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Picchi e Mencucci al Carmignano
Alessio Alessi
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Andrea PicchiAllenatore e coordinatore. I primi due colpi di mercato sono della Pallavolo Carmignano che, con la voglia di ripartire con un nuovo ciclo e di dimenticare in fretta una stagione poco soddisfacente, ha sistemato i primi due tasselli.
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PRATO. Allenatore e coordinatore. I primi due colpi di mercato sono della Pallavolo Carmignano che, con la voglia di ripartire con un nuovo ciclo e di dimenticare in fretta una stagione poco soddisfacente, ha sistemato i primi due tasselli.
Paolo Mencucci sarà il nuovo allenatore della formazione di serie C mentre Andrea Picchi svolge già le funzioni di coordinatore. Due figure di rilievo che chiariscono subito quali sono i programmi della società per la prossima stagione. Paolo Mencucci arriva dalle esperienze con Figurella, Scandicci e, in ultima analisi, dalla non semplice stagione sulla panchina del Cus Firenze in B2 maschile.
Quasi inutile presentare, poi, Andrea Picchi, già direttore tecnico di Santa Croce e con esperienze importanti in Emilia Romagna e Veneto in categorie superiori, e grande conoscitore della pallavolo nazionale e toscana.
«Con Mencucci e Picchi abbiamo messo in organico due figure di grande valore - dice infatti Fiaschi - Entrambi sono già al lavoro alla costruzione della prima squadra e, per quanto riguarda Picchi, anche alla costruzione di un settore giovanile importante».
Per la prima squadra avete già fatto qualche passo concreto? «Stiamo provando diverse ragazze ma finché non c'è la firma non si può parlare di niente di deciso. Lo zoccolo duro della squadra dovrebbe rimanere quello dell'anno passato. Per ora possiamo dire che torna con noi Chiara Pieralli, nel ruolo di libero. Per il resto abbiamo aperto diverse trattative che concretizzeremo al momento giusto».
L'arrivo di Mencucci significa l'addio alla panchina per Federico Fiaschi? «Non so. Per adesso mi sto impegnando nel portare avanti un progetto importante e strutturato di cui parleremo più avanti. Abbiamo messo due tasselli importanti per il futuro del Carmignano e stiamo lavorando alla costruzione di un settore giovanile serio. Insomma, per adesso sono impegnato a lavorare su questi aspetti ed a tenere buoni rapporti con tutte le società che ci sono vicine. Parliamo con tutti, senza preclusioni, vogliamo fare le cose sul serio e questo, alla fine, crisi o non crisi, penso darà buoni frutti».
Paolo Mencucci sarà il nuovo allenatore della formazione di serie C mentre Andrea Picchi svolge già le funzioni di coordinatore. Due figure di rilievo che chiariscono subito quali sono i programmi della società per la prossima stagione. Paolo Mencucci arriva dalle esperienze con Figurella, Scandicci e, in ultima analisi, dalla non semplice stagione sulla panchina del Cus Firenze in B2 maschile.
Quasi inutile presentare, poi, Andrea Picchi, già direttore tecnico di Santa Croce e con esperienze importanti in Emilia Romagna e Veneto in categorie superiori, e grande conoscitore della pallavolo nazionale e toscana.
«Con Mencucci e Picchi abbiamo messo in organico due figure di grande valore - dice infatti Fiaschi - Entrambi sono già al lavoro alla costruzione della prima squadra e, per quanto riguarda Picchi, anche alla costruzione di un settore giovanile importante».
Per la prima squadra avete già fatto qualche passo concreto? «Stiamo provando diverse ragazze ma finché non c'è la firma non si può parlare di niente di deciso. Lo zoccolo duro della squadra dovrebbe rimanere quello dell'anno passato. Per ora possiamo dire che torna con noi Chiara Pieralli, nel ruolo di libero. Per il resto abbiamo aperto diverse trattative che concretizzeremo al momento giusto».
L'arrivo di Mencucci significa l'addio alla panchina per Federico Fiaschi? «Non so. Per adesso mi sto impegnando nel portare avanti un progetto importante e strutturato di cui parleremo più avanti. Abbiamo messo due tasselli importanti per il futuro del Carmignano e stiamo lavorando alla costruzione di un settore giovanile serio. Insomma, per adesso sono impegnato a lavorare su questi aspetti ed a tenere buoni rapporti con tutte le società che ci sono vicine. Parliamo con tutti, senza preclusioni, vogliamo fare le cose sul serio e questo, alla fine, crisi o non crisi, penso darà buoni frutti».
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