Il Tirreno

Prato

Le grandi opere

Prato, dalla Regione arrivano 8 milioni per la riqualificazione dell’area del Fabbricone

di Redazione Prato

	L'area oggetto dell'intervento vista dall'alto
◗
L'area oggetto dell'intervento vista dall'alto

Tra piazza del Mercato Nuovo e via Targetti nascerà un altro parco, secondo il Comune entro il 2029

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. La giunta comunale ha approvato oggi, 27 ottobre, lo schema di accordo di programma con la Regione per la riqualificazione del polo culturale e urbano dell'area del Fabbricone. Anche la giunta regionale della Toscana ha approvato lo schema di accordo, destinando un contributo totale di 8 milioni di euro a favore del Comune di Prato, con una programmazione finanziaria che si svilupperà sulle annualità fino al 2029. L'approvazione in giunta comunale, avvenuta questa mattina, rappresenta l’ultimo passaggio per procedere verso la progettazione esecutiva dell'opera.

«La delibera della Giunta Regionale conferma il riconoscimento del valore strategico della nostra proposta – commenta il sindaco Matteo Biffoni – Il Fabbricone non costituisce soltanto un luogo simbolo della storia industriale e teatrale della città, ma rappresenta una nuova visione di sviluppo. L'assegnazione di questi 8 milioni di euro permetterà di riqualificare e rendere sostenibili due presidi culturali primari come il Fabbricone e il Fabbrichino. Inoltre apriremo in città un altro polmone verde, dopo il grande parco urbano nell’area dell’ex Misericordia e Dolce. Un nuovo ambiente pensato per unire cultura, verde ed efficienza energetica».

L'intervento di rigenerazione interessa un’area compresa tra piazza del Mercato Nuovo e via Targetti con l'obiettivo di coniugare cultura, sostenibilità ambientale e sicurezza. Il polo teatrale del Fabbricone e il suo parco urbano prenderanno vita grazie a un investimento complessivo che supera i 25 milioni di euro tra teatri, efficientamento energetico e infrastrutture verdi.

Il progetto si compone di quattro interventi ben definiti anche sul piano finanziario. La voce principale riguarda la riqualificazione del Teatro Fabbrichino, un'opera dal costo totale di 7,87 milioni di euro che beneficerà di quasi 6,3 milioni di euro di contributo regionale. A questa si affianca la riqualificazione del Teatro Fabbricone, con un costo complessivo di 6,33 milioni di euro e un finanziamento regionale assegnato di circa 4,95 milioni di euro. Il Fabbrichino sarà inoltre oggetto di un mirato intervento di efficientamento energetico del valore di 540mila euro, sostenuto dalla Regione con oltre 483mila euro. A completare la strategia è la realizzazione di un parco urbano e delle relative infrastrutture verdi, un'opera da 3 milioni di euro complessivi che riceverà una copertura di circa 2,54 milioni di euro tra fondi europei e regionali, per connettere l'area nord con il centro cittadino.

Per quanto riguarda le risorse necessarie a completare i quadri economici, la parte eccedente il contributo regionale sarà a carico del Comune di Prato. Per il Teatro Fabbricone la quota comunale risulta già finanziata, mentre per il Teatro Fabbrichino il finanziamento della parte rimanente sarà inserito nella prossima variazione di bilancio che sarà votata in Consiglio comunale nella seduta del 29 ottobre. Il Comune di Prato intende acquisire la piena proprietà del bene per poter poi realizzare l'intervento di riqualificazione, adeguamento sismico, efficientamento energetico e la creazione del nuovo parco urbano.

«Si tratta di un passaggio fondamentale – spiega Gabriele Alberti, assessore al patrimonio – Con la delibera di Giunta mettiamo a disposizione quasi 8 milioni di euro per proseguire con le procedure di acquisizione di un tassello cruciale del nostro patrimonio culturale. L'obiettivo è unire tutte le componenti necessarie per dare il via a un importante progetto di riqualificazione urbanistica e culturale: un percorso che racchiude la storia, la cultura industriale, il teatro e l'area verde, collegando il polo culturale al parco e fino al centro storico. Questi giorni sono decisivi perché danno finalmente il via a un iter che attendeva questo atto formale. Per quanto riguarda i cantieri, se non ci saranno intoppi burocratici, l'intenzione è di partire nel più breve tempo possibile. È un impegno prioritario, dettato anche dal rispetto delle tempistiche della Regione Toscana, che contribuisce in maniera significativa al finanziamento dell'opera. Pur in presenza delle complessità burocratiche che contraddistinguono questi procedimenti, lavoreremo con la massima tempestività».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

La cronaca flash

Italia

Attacco hacker alla Camera dei Deputati: nel mirino anche la mail di Giorgia Meloni

di Redazione web
Il progetto Scuola 2030