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Sigarette, sempre più fumatori cercano di smettere: boom di richieste per la citisina
I dati del Serd di Prato dove gli utenti seguiti sono passati da 551 a 934. In grande aumento anche l’assistenza ai giocatori d’azzardo patologici: da 160 a 337 in un solo anno
PRATO. Cocaina, crack e cannabis restano le dipendenze più diffuse tra le persone che si rivolgono al Serd di Prato, il Servizio dell’Asl che aiuta chi si vuole liberare delle dipendenze, da droga e non solo. Numeri alti ma sostanzialmente stabili per le droghe, ai quale si aggiungono due segnali in netta crescita: la richiesta di aiuto per smettere di fumare e quella legata al gioco d’azzardo patologico, sempre più raggiungibile attraverso smartphone e piattaforme online.
I dati 2025 del Serd pratese, con sede nel centro Giovannini, raccontano una città nella quale le dipendenze continuano a pesare sul piano sanitario e sociale. Nel 2025 per l’uso di sostanze stupefacenti sono state seguite 916 persone; 314 quelle prese in carico per problemi connessi all’alcol. Numeri che, anche nei primi mesi del 2026, non mostrano sostanziali variazioni se non un pizzico di qualche numero in più. «Per cocaina, crack, cannabis e alcol i numeri sono al momento stabili – spiega la dottoressa Maria Grazia Di Bello – Il problema resta però alto e richiede percorsi di cura, ascolto e accompagnamento, con medici, psicologi, educatori e operatori sociosanitari».
Il dato più marcato riguarda il tabagismo. Il centro antifumo del Serd ha seguito nel 2025 ben 934 persone, contro le 551 del 2024: quasi quattrocento utenti in più in un solo anno. Qui ad incidere sono state le campagne antifumo e la possibilità di ottenere gratuitamente dal servizio sanitario un primo ciclo di 30 giorni di citisina, farmaco che aiuta a interrompere il consumo di sigarette già nei primi giorni di assunzione. Il percorso poi non si ferma alla terapia farmacologica: l’équipe segue gli utenti con colloqui psicologici, sostegno educativo e controlli anche a sei mesi dall’interruzione del fumo, per ridurre il rischio di ricaduta.
Ancora più netto l’aumento dei casi di gioco d’azzardo patologico: 337 persone seguite nel 2025, più del doppio delle 160 del 2024. «L’allarme oggi riguarda anche i minorenni – sottolinea Di Bello – Con lo smartphone è più facile raggiungere siti non regolamentati e offerte di gioco che aggirano i controlli».
La prospettiva di vincite facili e immediate, spesso, aggrava debiti, conflitti familiari e isolamento, rendendo più fragile anche la continuità delle cure. Sul territorio, intanto, il contrasto allo spaccio restituisce la fotografia di un mercato ancora molto attivo. Nel periodo luglio 2024-agosto 2025, le operazioni interforze hanno portato al sequestro di oltre 150 chili di stupefacenti, con 65 interventi antidroga e 50 arresti. Hashish e marijuana restano le sostanze più sequestrate, accanto a cocaina e droghe sintetiche. Nel 2026 il dato dei grandi traffici è stato ancora più marcato. Dal 3 marzo al 13 luglio, nelle operazioni coordinate dalla Procura della Repubblica con polizia, carabinieri, guardia di finanza, polizia penitenziaria e polizia locale, sono stati sequestrati 641 chili di hashish, 9,3 chili di marijuana, 2,4 chili di shaboo-metanfetamina e 822 grammi di cocaina. Nei mesi successivi sono continuati i sequestri in città e al carcere della Dogaia. Un’indagine della guardia di finanza con la Dda ha inoltre portato al sequestro di 80 chili di cocaina nell’ambito di un traffico che coinvolgeva anche Prato. Cocacina e crack colpiscono indistintamente.
«Chi ne fa uso crede spesso di poter gestire sia l'uso di cocaina che di crack, ma non è così assolutamente e quindi cade in una dipendenza patologica con pesanti ricadute. Fra gli assistiti abbiamo persone di ogni categoria sociale, da imprenditori a professionisti a lavoratori. Qui non c'è distinzione» prosegue il medico. C'è poi il temuto arrivo del Fentanyl, la “droga degli zombie”, un potente oppioide. «Con una indagine apposita per ora abbiamo registrato una sola persona nel territorio fiorentino con dipendenza da Fentanyl – precisa ancora Di Bello – È certo che l'arrivo di questa droga sintetica potrebbe determinare un enorme allarme sociale». Un oppioide sintetico, estremamente potente e spesso difficile da riconoscere perché può essere mescolato o venduto come altra sostanza. Particolarmente insidioso, il Fentanyl può costare poco, è molto concentrato e altamente remunerativo per le reti criminali.
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