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La festa della città

Prato, la bandiera della pace e i fuochi d’artificio dal Castello: è il giorno del Corteggio storico

Prato, la bandiera della pace e i fuochi d’artificio dal Castello: è il giorno del Corteggio storico

Nella sfilata ci sarà posto anche per le tradizioni sarde con le “Merdules” di Ottana. Il clou alle 23,15 con lo spettacolo pirotecnico che torna dopo 7 anni

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PRATO. La bandiera della pace, i gruppi storici, le tradizioni sarde e i fuochi d’artificio dal Castello dell’Imperatore che tornano dopo 7 anni. Sono questi gli ingredienti del Corteggio storico di Prato, che oggi, 8 settembre, celebra la festa della città.

Ad aprire l’edizione numero 59 del Corteggio di stasera non ci sarà una bandiera qualunque, ma una parte della famosa bandiera della pace (17 metri per 4), la più grande al mondo. Per l’occasione, sarà accompagnata da 20 bambini appartenenti alle varie etnie dei popoli presenti a Prato vestiti con i propri abiti tradizionali, in rappresentanza della pace tra i popoli. Parallelamente, la bandiera vera e propria di 500 metri sarà posizionata e srotolata dalla famosa statua di Henry Moore creando una suggestiva installazione artistica nell’area verde di piazza San Marco. L’installazione, visibile a partire dalle 17 e per tutta la durata del Corteggio, è a cura del Circolo "I Risorti", proprietari della bandiera, e vedrà l'impegno di 40 volontari dell'associazione dedicati all'allestimento. La sfilata prenderà il via alle 19.30 da piazza del Comune: tra le presenze più attese da fuori regione, i due tradizionali gruppi sardi " Merdules" di Ottana, con le loro tipiche maschere antropomorfe in legno e i loro costumi in pelli di pecora, e il gruppo folk " A Manu Tenta" di Osilo. In piazza Duomo saranno allestite 650 sedute per il pubblico.

Le celebrazioni per la Natività di Maria avranno inizio alle 10 con la celebrazione del Solenne Pontificale nella Cattedrale di Santo Stefano, presieduto da monsignor Giovanni Paolo Benotto, Vescovo emerito di Pisa, e concelebrato dal Vescovo di Prato Giovanni Nerbini insieme al clero diocesano. A seguire la tradizionale cerimonia sul sagrato per la consegna dei Ceri del Comune alla Cappella della Sacra Cintola.

Nel pomeriggio, i festeggiamenti entreranno nel vivo: in tutto, per questa edizione, saranno 15 i gruppi in sfilata tra locali e ospiti.  La sfilata prenderà il via alle 19.30 da piazza del Comune: tra le presenze più attese da fuori regione, i due tradizionali gruppi sardi " Merdules" di Ottana, con le loro tipiche maschere antropomorfe in legno e i loro costumi in pelli di pecora, e il gruppo folk " A Manu Tenta" di Osilo. Nella piazza saranno allestite 650 sedute per il pubblico.

I gruppi storici si muoveranno dal chiostro di San Domenico attraverso piazza San Domenico, via Cesare Guasti per raggiungere piazza del Comune alle 19. Qui si raduneranno insieme al sindaco Matteo Biffoni, al Gonfalone, ai Valletti comunali, alle autorità, alle rappresentanze delle città gemellate e amiche e ai gruppi storici e da qui il corteo partirà, come detto alle 19.30, in direzione via Ricasoli, piazza San Francesco, via San Bonaventura, viale Piave, piazza S.Marco, via Mazzini, via Verdi, corso Garibaldi, via Santo Stefano, via Tintori, piazza Lippi, via Magnolfi, via Cavallotti, via del Serraglio, via Guizzelmi, Largo Carducci, piazza Duomo.

Per consentire lo svolgimento della sfilata si ricorda che saranno istituiti, a partire dalle ore 8 dell'8 settembre fino alle ore 1 del giorno successivo, divieti di sosta e di transito in varie vie del centro storico e limitrofe. Si invita perciò i cittadini a consultare la relativa ordinanza con l'elenco completo delle vie sul sito del Comune di Prato. 

Dopo la sfilata e le esibizioni in piazza Duomo, si arriverà al clou della manifestazione con l’Ostensione della Sacra Cintola della Madonna dal pulpito di Donatello e Michelozzo. 

L'Ostensione giungerà a conclusione attorno alle 22.30 e sarà poi possibile spostarsi in tutta calma verso piazza Santa Maria delle Carceri per assistere alle 23.15 allo spettacolo pirotecnico musicale che si accenderà dal Castello dell’Imperatore. L'ampia pausa consentirà infatti ai cittadini di raggiungere l’area in tutta sicurezza, senza alcuna necessità di affrettarsi.

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