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Prato

L’inchiesta

Il sindaco di Carmignano indagato per omissione di atti d’ufficio

di Redazione Prato

	Il sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti 
Il sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti 

È stato lo stesso Edoardo Prestanti a rendere pubblica la notizia: «E’ una questione relativa a una strada privata su cui il Comune non ha alcuna competenza»

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CARMIGNANO. Il sindaco di Carmignano, Edoardo Prestanti del Pd, è stato indagato dalla Procura di Prato con l’accusa di omissione di atti d’ufficio. E’ stato lui stesso oggi, 3 settembre, a darne notizia con un comunicato.

Cosa è successo

«Nella mattinata di ieri mi è stato notificato un avviso di garanzia da parte della Procura di Prato (firmato dal sostituto procuratore Alessia La Placa, ndr) – spiega Prestanti – L'avviso di garanzia è per omissione di atti d'ufficio nei confronti di un cittadino, per una questione, non pubblica, relativa a una strada privata, né vicinale né di uso pubblico, su cui il Comune non ha alcuna competenza».

La spiegazione

Continua la nota del sindaco Prestanti: «Ho deciso istantaneamente di rendere pubblica la notizia, con ritardo di 24 ore dovuto alla doverosa consultazione con il mio legale di fiducia. Come sindaco, e come amministrazione, non abbiamo niente da nascondere, il mio operato è ispirato alla massima trasparenza e linearità. Da qui la decisione di dare la notizia per evitare congetture di ogni tipo, qualora il fatto fosse emerso in altro modo. Daremo tutti i chiarimenti necessari nelle sedi richieste, consapevole di aver agito con il massimo scrupolo a tutela dell'interesse pubblico. C'è solo l'amarezza di essere coinvolto in una vicenda che non appartiene alla sfera del bene comune della collettività».

L’oggetto del contendere è una strada privata nella zona collinare di Capezzana. La strada, che porta a una proprietà privata, sarebbe stata danneggiata dalle piogge del febbraio 2025 e i privati hanno presentato un esposto sostenendo che sarebbe toccato al Comune di Carmignano ripristinarla. Nell’avviso di garanzia la Procura ipotizza un reato che si sarebbe consumato almeno fino all’aprile del 2025. Il sindaco Prestanti si è affidato all’avvocato Giuseppe Nicolosi per difendere le sue ragioni.

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