Prato, molestie sessuali sul lavoro: una denuncia alla settimana
L’allarme della Cgil dopo l’ultima segnalazione: fenomeno in aumento
PRATO. Da gennaio, in media, ogni settimana è arrivata una segnalazione di molestie sessuali sul luogo di lavoro. Fa impressione la statistica dello Sportello donna della Cgil, che lancia l’allarme sull’aumento di un fenomeno che c’è sempre stato ma che sembra aver superato un livello di guardia.
L’ultimo caso sollevato ieri da Juri Meneghetti, segretario della Filctem, riguarda la dipendente di un’azienda tessile che si è trovata dover sopportare le avances del suo capo. Non solo molestie verbali, ma anche qualche palpeggiamento, una situazione che l’ha convinta a chiedere l’aiuto del sindacato. È solo l’ultima donna ad aver bussato allo sportello Cgil. Probabilmente c’è una maggiore consapevolezza dei propri diritti, che alimenta anche il coraggio.
«Continuano a bussare alla porta della Filctem Cgil lavoratrici che subiscono molestie sul posto di lavoro – avverte la Cgil – Richieste di aiuto che testimoniano, se ce ne fosse bisogno, come questa piaga sia ancora aperta ai giorni nostri».
«Anche questa settimana è arrivato un nuovo caso – dice Juri Meneghetti – Donne che subiscono abusi di potere, avance non gradite ed il tutto sul posto di lavoro. Questa situazione è intollerabile e inaccettabile».
La Filctem e la Camera del Lavoro Prato Pistoia sono al fianco di queste lavoratrici con assistenza sindacale immediata: ascolto riservato, orientamento legale, supporto nella denuncia e nell’attivazione dei percorsi di tutela. Prime risposte concrete e accompagnamento delle persone coinvolte in ogni passo necessario. Tutte vengono avviate al Centro antiviolenza La Nara.
«Il potere gerarchico non può essere usato per umiliare, ricattare o violare la dignità delle donne – esorta il sindacato – Se subisci o assisti a molestie sul lavoro, non tacere».
I dati regionali e le indagini Istat dicono che in Toscana quasi una donna su 10 ha subito molestie o ricatti sul lavoro, con picchi oltre il 20% tra le giovani lavoratrici. Ma il dato più drammatico a Prato non è solo quello che emerge dalle denunce ufficiali, bensì l'enorme sommerso: oltre l'80% delle vittime non arriva mai a sporgere denuncia formale per paura di ritorsioni o ricatti occupazionali. «I numeri dei nostri sportelli testimoniano una realtà ben più ampia di quella che appare nelle statistiche giudiziarie» dice Nicoletta Anna De Angelis segretaria della Camera del lavoro Cgil e responsabile dello Sportello donna.
La Filctem è stata parte civile, insieme alla Camera del Lavoro, in un processo per molestie, un precedente importante che dimostra la nostra determinazione a stare al fianco delle vittime anche in sede giudiziaria.
In molti settori, moda compresa, precarietà, appalti ed illegalità spesso amplificano le vulnerabilità.
«Se da noi arriva un caso alla settimana, immaginiamo quanti ce ne sono – commenta Nicoletta De Angelis – Queste donne spesso sono poi costrette a cambiare lavoro. Anche questa è una sconfitta».
Hanno però diritto a un congedo retribuito di 90 giorni che è concesso dall’Inps e a Prato funziona senza problemi.
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