Il Tirreno

Prato

Il caso

Il sindaco di Prato: «Sulla piscina di Iolo il Comune è parte lesa»

di Redazione Prato

	Il progetto della piscina olimpionica di Iolo: il cantiere non è mai partito
Il progetto della piscina olimpionica di Iolo: il cantiere non è mai partito

Matteo Biffoni: «I progettisti della Ferraro si sono rivelati non all’altezza. Se Sport e Salute vuole andare avanti noi ci siamo»

4 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Nei giorni di Caronte, la mancanza di piscine a Prato si sente più di sempre e anche per questo il sindaco Matteo Biffoni hanno deciso di fare il punto sulla piscina olimpionica di Iolo, il cui cantiere non è mai partito, e sulla piscina comunale di via Roma, usata quasi solo dalle società sportive.

Lo Stadio dell’Acqua di Iolo si farà, anche a rischio di perdita dei finanziamenti del Pnrr. Il Comune, col sindaco Biffoni, interviene per fare il punto sul progetto di realizzazione dell’impianto.

La gestione della gara d'appalto era stata affidata, in qualità di centrale di committenza, a Sport e Salute spa, società controllata dal Ministero dell’Economia e Finanze, che ha aggiudicato l’appalto alla Ferraro spa, impresa vincitrice di numerosi altri appalti Pnrr sul territorio nazionale».

«La formula scelta per l'intervento – ricorda il Comune – era quella dell'appalto integrato, che per legge vincolava l'impresa aggiudicataria (in questo caso la Ferraro spa) non solo all'esecuzione dei lavori, ma anche alla redazione della progettazione definitiva ed esecutiva. Le criticità e i pesanti ritardi emersi sono da imputare alle scelte della Ferraro spa nella selezione del proprio team di progettisti, rivelatisi non all'altezza delle scadenze e delle necessità dell'opera».

«L’amministrazione comunale respinge qualsiasi ricostruzione che veda gli uffici tecnici inermi o tardivi – dice ancora il Comune – Nel corso della gestione dell'appalto, il Comune ha attivato tempestivamente tutti gli strumenti contrattuali e di legge a propria disposizione per contestare l'inadempimento dell'impresa. Sono state comminate e applicate penali per la ritardata consegna del progetto, sanzioni che la stessa Ferraro spa non ha contestato. Inoltre sono stati emessi continui richiami formali per imporre il rispetto dei passaggi contrattuali. Il Comune di Prato ha fatto tutto ciò che era legalmente possibile per difendere l'opera, sanzionando la Ferraro spa e muovendosi a difesa delle risorse pubbliche e del futuro dello Stadio dell'Acqua».

«Mi preme sottolineare che il Comune non è rimasto a guardare – dichiara il sindaco Matteo Biffoni – ma ha adottato tutte le misure previste nel contratto per contestare l'inadempimento dell'impresa: abbiamo applicato penali ed emesso ordini di servizio. I nostri uffici hanno agito per difendere l'opera e per questo possiamo affermare che in questa vicenda il Comune di Prato è parte lesa».

Il sindaco Biffoni conferma inoltre la volontà di realizzare lo Stadio dell’Acqua di Iolo: «Il progetto sarà concluso e la città avrà un nuovo e importante impianto. Sport e Salute ha dichiarato di essere disponibile a proseguire il percorso intrapreso, benissimo, noi ci siamo».

Quanto alla piscina di via Roma, si sta lavorando a una timeline di interventi da realizzare per avviare quanto prima le opere di riqualificazione. E' quella condivisa dagli uffici comunali insieme al gestore dell'impianto e agli enti competenti e che punta ad una rigenerazione progressiva dell'intero complesso. Il cronoprogramma, adesso in corso di perfezionamento in attesa di essere condiviso con gestore e società, attuerà una serie di interventi urgenti e puntuali, con chiusure ridotte dell'impianto.

I lavori più impattanti saranno coordinati per ricadere nei periodi in cui la struttura è meno utilizzata dai gruppi agonistici di pallanuoto e nuoto artistico. L'attività di questi ultimi, infatti, può avere luogo solo in una vasca della profondità di almeno 2,5 metri, motivo per cui la struttura di via Roma è essenziale per la pratica sportiva di queste discipline ed é ferma l’intenzione di mantenere le società nell'impianto pratese.

Tra le azioni considerate prioritarie ci sono il rifacimento del piano vasca da 50 metri e le verifiche tecniche e amministrative necessarie per il mantenimento delle condizioni di esercizio. Il Comune sta valutando anche la fattibilità tecnico-economica del progetto per rendere carrabile il passaggio del “pallone” pressostatico sulla vasca da 50 metri, operazione che consentirebbe di ridurre i danni procurati alla vasca nelle fasi di montaggio e smontaggio e, dunque, le spese per le casse pubbliche.

La piscina Colzi-Martini continuerà a svolgere regolarmente le attività sportive, agonistiche e corsistiche già programmate: i corsi di nuoto, in particolare, sono stati estesi anche al weekend. In questa fase rimane sospesa l'apertura alla libera balneazione, che comporta esigenze organizzative, gestionali e di sicurezza ulteriori rispetto all'attività ordinaria. A fronte di ulteriori restrizioni proprio in materia di sicurezza imposte recentemente dagli enti competenti, la sospensione della libera balneazione si è resa necessaria, in accordo col gestore, per garantire il rispetto delle norme, nella prospettiva di portare a termine quanto prima gli iter amministrativi, oltre che le opere, necessari per un ritorno in tempi brevi della piena fruizione dello spazio da parte dei cittadini.

«Le risorse per la riqualificazione della piscina di via Roma ci sono – spiega l'assessore allo Sport Enrico Romei – E’ il momento di cambiare traiettoria: in passato si sono portati avanti interventi utili alla stretta continuità della pratica sportiva, interventi che adesso non bastano più. Come Amministrazione stiamo costruendo con Asl e con gli altri enti competenti un percorso utile a programmare interventi significativi in un orizzonte temporale certo, con l'idea di riconsegnare alla città una struttura più funzionale e nuovamente disponibile anche per la libera fruizione di tutti quei cittadini che cercano refrigerio in queste calde estati. Chiediamo uno sforzo enorme alla città, ma stiamo lavorando con responsabilità e urgenza per licenziare a breve il cronoprogramma dei lavori da sottoporre a gestore, società e cittadinanza».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

In Primo Piano
Politica

Legge elettorale, governo e maggioranza vanno sotto alla Camera: emendamento preferenze bocciato per un voto

di Redazione web
80 Vespa