Prato, maltrattamenti, stalking e rapina: tre arresti dei carabinieri
In manette anche il cinese che era stato soccorso sabato mattina in via Strozzi
PRATO. Maltrattamenti nei confronti dei genitori e atti persecutori verso l’ex fidanzata. Con queste accuse i carabinieri hanno arrestato un uomo di 47 anni a Carmignano e un uomo di 31 anni a Prato.
Le minacce di morte
Il primo arresto è scattato il 20 giugno su richiesta di una coppia di coniugi il cui figlio stava danneggiando le persiane della loro abitazione dopo averli minacciati di morte perché si erano rifiutati di dargli dei soldi e di prestargli la macchina. L’uomo, già gravato da numerosi precedenti giudiziari, era sottoposto alla misura del divieto di avvicinamento ed è stato arrestato. È emerso che l’uomo da tempo minacciava i genitori. Ora è rinchiuso alla Dogaia.
Gli atti persecutori
Nel pomeriggio del 26 giugno è scattato il secondo arresto, stavolta a Prato, dove i militari della Sezione Radiomobile della Compagnia hanno fermato un italiano di 31 anni, sorpreso in violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.
L’arresto è scaturito allorquando i militari, su attivazione della centrale operativa, sono intervenuti in via Parrini dove era stata segnalata la presenza di un uomo. Quest’ultimo, dopo aver bussato alla porta dell’abitazione della ex fidanzata con il pretesto di volerle consegnare un regalo, non era riuscito nell’intento poiché la donna in quel momento era assente. Ciononostante, si era intrattenuto nelle vicinanze ad una distanza inferiore ai 500 metri.
I carabinieri hanno intercettato il 31enne mentre si trovava ancora a bordo della sua autovettura, in procinto di allontanarsi dalla zona. Immediatamente fermato, l’uomo è stato trovato in possesso di una copia delle chiavi d’accesso all’abitazione della persona offesa, indebitamente trattenute e pertanto sottoposte a sequestro. L’uomo è stato tratto in arresto e, terminate le formalità di rito, l’autorità giudiziaria ne ha disposto il trattenimento in attesa di giudizio direttissimo.
L’aggredito diventa aggressore
Quello che sembrava essere la vittima di un’aggressione in realtà era l’aggressore, poi arrestato per rapina dai carabinieri. Si tratta del cinese di 39 anni che è stato soccorso in codice giallo sabato mattina, 27 giugno, in via Strozzi con una profonda ferita alla testa. I carabinieri hanno accertato che l’uomo poco prima aveva aggredito una sua connazionale in una vicina abitazione, colpendola alla testa con un asciugacapelli. Poi le aveva portato via 350 euro. Approfittando di un momento di distrazione del trentanovenne, la donna era scesa in strada e aveva chiesto aiuto a un connazionale. È stato lui a colpire alla testa il trentanovenne con una grossa pietra prima di scappare. Il cinese ancora intontito è stato soccorso dall’ambbulanza, ma poi la donna ha raccontato ai carabinieri che cosa era successo poco prima ed è scattato l’arresto con l’accusa di rapina. I 350 euro sono stati restituiti alla donna e il suo aggressore è stato rinchiuso nel carcere della Dogaia.
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