Prato, è morta Gigliola: addio alla regina del Logli – Così ha fatto la storia della ristorazione
Storica figura della ristorazione pratese, per decenni ha accolto generazioni di clienti dietro al bancone del Logli, trasformando una semplice locanda di Filettole in un luogo di memoria, tradizione e famiglia per tutta la città
PRATO. Avrebbe compiuto 79 anni il 4 luglio, Gigliola Logli, la titolare dell’omonimo ristorante di Filettole che è scomparsa lunedì 29 giugno in seguito a una malattia scoperta appena quattro mesi fa, a marzo.
Una figura storica della ristorazione pratese
Gigliola Logli, insieme alla sorella Deanna, stava dietro al bancone del ristorante Mario Logli dagli anni Settanta ed era diventata un’istituzione della ristorazione pratese.
Le origini del ristorante
Il ristorante Mario Logli è presente a Filettole dal lontano 1948, prima come bottega e poi come locanda.
Una vita dedicata alla cucina tradizionale
Gigliola Logli aveva rilevato l’attività dai genitori Mario e Ada mezzo secolo fa e da allora ha gestito uno dei ristoranti più apprezzati della provincia da chi ama la cucina tradizionale.
Il ricordo di Giorgio Silli
«Miliare della nostra città – così la ricorda l’ex sottosegretario Giorgio Silli, assiduo frequentatore del ristorante di Filettole – Ci siamo salutati l’ultima volta a fine aprile quando il Logli stava sfamando 9 governi latino-americani rimasti estasiati dalla terrazza. Cara Gigliola, sei stata una mezza mamma per molti di noi, quanti bei momenti abbiamo passato da te: le cene delle pagliette, i pranzi di lavoro con i clienti, la domenica con gli amici, e sempre, sempre, ci facevi sentire come a casa. Donna meravigliosa, forte, empatica, materna, sono davvero affranto».
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