Prato, sacchi d’immondizia davanti alla scuola: scherzo goliardico
Il preside del Cicognini Rodari chiede una recinzione: «L’open space che pensano di fare quando il nuovo palazzetto sarà aperto è una boiata»
PRATO. Qualcuno la scorsa notte ha fatto uno scherzo goliardico agli studenti dell’Istituto Cicognini Rodari di via Galcianese. Stamattina, 26 maggio, all’apertura della scuola il piazzale davanti all’edificio era cosparso di sacchi neri dell’immondizia (con qualcosa di ancora più puzzolente all’interno) e un lenzuolo a forma di mutanda che prende in giro i “colibrì”, cioè il gruppo goliardico del Cicognini Rodari. I sospetti ricadono sulle “tube” del Liceo Copernico, soprattutto per una sigla che sembra una firma: Gckt, cioè Gran Club Keepers delle Tube.
Il preside Mario Di Carlo farà ripulire, ma è arrabbiato anche con la Provincia, perché da anni chiede che la scuola sia recintata. «Quest’area deve essere chiusa con una recinzione – dice il dirigente scolastico – L’open space che pensano di fare quando il nuovo palazzetto sarà aperto è una boiata. Non esiste in Italia una scuola che non sia recintata. Ci devono ripensare». Una recinzione l’ha fatta mettere anni fa lo stesso Di Carlo su un lato dell’edificio, a spese della scuola. Manca la recinzione sugli altri tre lati.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google