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Il personaggio

L’ex assessore di Prato che sogna un posto al Congresso Usa

di Redazione Prato

	Lorenzo Maria Marchi col Segretario di Stato Usa Marco Rubio
Lorenzo Maria Marchi col Segretario di Stato Usa Marco Rubio

Lorenzo Marchi si accredita come membro dello staff di Trump e ha incontrato il Segretario di Stato Marco Rubio

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PRATO. C’è un pratese che sogna di essere il primo a essere eletto al Congresso degli Stati Uniti d’America. Si chiama Lorenzo Maria Marchi e fino a cinque anni fa era assessore al Turismo in quota Demos nella seconda giunta di Matteo Biffoni. Ora vive in America e si accredita ormai da tempo come membro dello staff del presidente Donald Trump, in particolare come amico del genero del Potus, Jared Kushner, e del consuocero di The Donald, Massad Boulos, senior advisor per il Medio Oriente e il mondo arabo. Ora ha diffuso una foto che lo ritrae insieme a Marco Rubio nell’ufficio del Segretario di Stato e si dice pronto a fare il grande salto.

«In un momento così complicato per il mondo intero – scrive Marchi – il mio incontro con il Segretario di Stato Marco Rubio ha un valore estremamente importante non solo per quello che sta avvenendo nel mondo ma anche per quello che avverrà da qui a novembre (con le elezioni di midterm) qui in America, da cui poi dipendono le sorti di tutto il resto o quasi. I due partiti repubblicano e democratico sono messi molto male, privi di figure che possano far respirare agli Stati Uniti un aria di un futuro nuovo e promettente. Per quanto riguarda noi repubblicani, nel cui partito io ho un ruolo proprio per la riorganizzazione da qui alle midterm di novembre ma soprattutto per le presidenziali 2028, la rivoluzione ci dovrà essere per forza di cose e una nuova classe dirigente dovrà prendere le redini del partito e cambiare le sorti del mondo. Il supporto totale che il Segretario di Stato mi ha dato in quest’opera mi onora e se sarà necessario mi candiderò già a novembre alle midterm per poi organizzare, magari proprio con lui alla guida, una squadra che possa vincere nel 2028 fatta di giovani e speranza. La cosa più bella ed anche curiosa è che la speranza del partito repubblicano viene tutta dal mondo latino (e molto anche italiano) e di questo ne sono fiero e ringrazio ancora Marco. Il momento genera molta ansia e preoccupazione per tutti ma io sono certo che questo Paese che ormai mi ha adottato anche stavolta saprà essere generatore di giovani uomini e giovani donne capaci di dare un futuro di pace, speranza e prosperità al mondo intero». 

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