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Mancano i medici, turni scoperti al Punto di intervento rapido di Vaiano

di Redazione Prato
Mancano i medici, turni scoperti al Punto di intervento rapido di Vaiano

Situazione paradossale: il servizio è nato proprio per far fronte ai disagi legati al poco personale

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VAIANO. Il suo obiettivo è, sintetizzando al massimo, quello nobilissimo di dare risposte ai bisogni di salute dei cittadini facendo fronte alla carenza di personale sanitario. Solo che anche quel servizio deve fare i conti con lo stesso problema: mancano i medici. Stiamo parlando del Pir, acronimo di Punto di intervento rapido entrato in funzione il primo aprile alla Casa della Comunità di Vaiano. Si tratta del nuovo presidio sanitario territoriale dedicato alle urgenze minori promosso dalla Regione Toscana e dall’Azienda Usl Toscana Centro. Il servizio è nato per offrire una risposta medica rapida a bisogni non differibili, evitando accessi impropri al pronto soccorso, ma anche dando risposte a quei cittadini che possono avere problemi a contattare il proprio medico di famiglia, cosa non rara visto il numero di pazienti in carico a ogni singolo dottore (provocato appunto dalla carenza di questa figura professionale) e che può rendere materialmente impossibile riuscire a rispondere alle esigenze di tutti (un problema questo ormai diffuso ovunque, non solo nella Val di Bisenzio). Nei Pir è infatti possibile effettuare visite, esami diagnostici di primo livello e piccoli interventi, in orario 8-20 dal lunedì al venerdì.

Solo che, come avverte una nota dell’Unione dei Comuni della Val di Bisenzio, in questa fase iniziale del progetto Pir non tutti i turni risultano coperti. l motivo? Anche qui la carenza di medici. Così nel corso del mese di aprile risultano alcune fasce scoperte, è c’è il rischio di presentarsi al Punto e di non trovare nessuno. Da qui l’avviso agli utenti, con l’invito a «contattare sempre il numero unico 116117 prima di recarsi al servizio: gli operatori indirizzeranno verso la soluzione assistenziale più adeguata, anche in caso di momentanea chiusura del Pir».

«Il Pir rappresenta un presidio fondamentale per rafforzare la sanità territoriale e garantire risposte rapide e vicine ai cittadini – è il commento della presidente dell’Unione dei Comuni della Val di Bisenzio, nonché sindaca di Vaiano, Francesca Vivarelli – le difficoltà legate alla carenza di medici non riguardano solo il nostro territorio ma sono il segnale di una criticità più ampia che interessa tutto il sistema sanitario pubblico. Questa situazione di grande difficoltà a reperire medici ha a che fare con un sistema che ha progressivamente disinvestito sul pubblico a favore del privato. Questa tendenza va assolutamente invertita perché penalizza chi non ha i mezzi economici per curarsi e perché va a discapito di una sanità di qualità. Per questo è ancora più importante investire sulla sanità di prossimità, soprattutto nelle aree della cosiddetta Toscana diffusa, dove i servizi rappresentano un presidio essenziale per le comunità. Auspichiamo che i bandi in uscita possano consentire in tempi rapidi di completare l’organico e rendere il servizio pienamente operativo, ma occorre continuare a lavorare, a tutti i livelli istituzionali, per rafforzare il sistema sanitario e garantire equità di accesso alle cure».

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