Prato, Remigrazione spostata da piazza Europa a piazza Ciardi – Video
Cobas occupano la piazza e annunciano corteo verso Duomo. Sit-in Arci e Acli alle Carceri, Lega e Mazzetti chiedono rispetto reciproco
PRATO Il presidio di “Remigrazione” cambia piazza poche ore prima dell’inizio. Non più piazza Europa, ma piazza Ciardi. Gli organizzatori dell’iniziativa “Remigrazione e riconquista”, prevista alle 15, annunciano lo spostamento sui social dopo che l’area inizialmente assegnata è stata occupata da lavoratori e attivisti del sindacato Sudd Cobas. Le tende montate nella notte, i cartelli, i megafoni. Un presidio che si è allargato con il passare delle ore e che ha trasformato la piazza in un accampamento politico.
Dal comitato promotore parlano di pressione istituzionale e politica. «Contro di noi hanno scatenato tutti i poteri forti della Regione Toscana, dal presidente Eugenio Giani al vescovo di Prato, passando per Arci, Anpi e Cgil», scrivono in un messaggio diffuso online. Rivendicano la scelta di scendere comunque in piazza con il tricolore e di portare avanti la manifestazione nonostante il cambio di luogo.
Nel frattempo, la mattinata si è consumata davanti al presidio dei Cobas. L’occupazione di piazza Europa è stata rivendicata come una risposta politica e simbolica. Gli attivisti parlano di una città che reagisce. Nel comunicato diffuso dal sindacato il tono è quello della mobilitazione. «Ha vinto la Prato operaia e antifascista. I fascisti costretti a rinunciare a Piazza Europa e a nascondersi». Il testo richiama la memoria dei 133 operai pratesi deportati nel 1944 e lega quella storia alle battaglie dei lavoratori migranti del distretto tessile. «Il successo dell’occupazione è stato il modo migliore di difendere e far vivere quella memoria».
Fra poco il corteo dei Cobas lascerà piazza Europa e raggiungerà piazza Duomo, dove era previsto fin dall’inizio l’appuntamento della manifestazione antifascista convocata alle 15.30. Gli organizzatori parlano di «coraggio degli operai immigrati di questo distretto», lo stesso che negli ultimi anni ha portato i presidi davanti alle fabbriche del pronto moda. La giornata di mobilitazioni non si fermerà lì.
In piazza delle Carceri è annunciato un altro sit-in contro l’iniziativa sulla remigrazione. L’appello è stato lanciato da Arci, Acli e altre associazioni cittadine. Attesi rappresentanti istituzionali e amministratori locali. Una seconda piazza che si prepara a riempirsi mentre la città viene attraversata da presidi e contro-presidi.
Sul fronte opposto arrivano le reazioni della politica di centrodestra. Claudiu Stanasel, consigliere comunale della Lega e candidato sindaco, parla di «un fatto grave e inaccettabile». «Un gruppo organizzato sta occupando una piazza pubblica che era stata regolarmente assegnata per una manifestazione autorizzata con l’intento di impedire ad altri cittadini di esercitare un diritto garantito dalla Costituzione».
Nel dibattito interviene anche la deputata di Forza Italia Erica Mazzetti. «È giusto che si discuta del tema sicurezza e che ci si confronti nel rispetto reciproco», afferma. Poi richiama la situazione cittadina: «Prato ha un problema di sicurezza dovuto anche all’immigrazione senza controllo e sottovalutato per anni dalle giunte Pd».
Nel giro di poche ore la mappa della città si riempie di piazze presidiate. Piazza Europa con le tende degli operai del distretto. Piazza Ciardi con il presidio della remigrazione. Piazza Duomo e piazza delle Carceri con le mobilitazioni antifasciste.
