Il Tirreno

Prato

Verso il voto

Prato, il candidato sindaco può attendere: i due schieramenti si marcano

di Paolo Nencioni
Prato, il candidato sindaco può attendere: i due schieramenti si marcano

Il centrosinistra può permettersi di aspettare, il centrodestra non decide. E l’ex sindaco Biffoni incontra il nuovo coordinatore del Pd Di Sanzo

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. La corsa alle candidature a sindaco per le prossime elezioni comunali, a meno di tre mesi dal 24 maggio, assomiglia a una di quelle regate della Coppa America che anni fa, ai tempi di Luna Rossa, ci tenevano svegli di notte, anche chi non aveva idea di come cazzare una randa, per vedere come andava a finire. Di solito la barca che era in vantaggio aspettava che l’inseguitore facesse la sua mossa e la copiava, per conservare il vantaggio prendendo lo stesso vento.

Sta accadendo un po’ la stessa cosa nei due schieramenti che ambiscono a eleggere il nuovo sindaco di Prato. Ognuno aspetta le mosse dell’altro per muoversi di conseguenza, ma siccome nessuno si muove, il risultato è l’impasse, la bonaccia.

Teoricamente la barca in vantaggio è quella del centrosinistra, nonostante il disastro della giunta Bugetti, fondamentalmente per due motivi: il risultato delle elezioni regionali di ottobre, che ha certificato la tenuta, anzi il progresso del Pd; e il fatto che, volendo, un candidato forte c’è già, l’ex sindaco Matteo Biffoni, che forse non avrebbe nemmeno bisogno di fare campagna elettorale.

La barca del centrodestra invece è chiamata alla rimonta e invece sembra quasi giocare alla meno. Alla vigilia delle regionali c’è stato il pasticcio dell’inchiesta sul revenge porn che ha eliminato in un colpo solo due candidati forti come Tommaso Cocci e Claudio Belgiorno; ora Forza Italia litiga sull’ipotesi dell’avvocato Marco Barone, sostenuto dalla deputata Erica Mazzetti e osteggiato dal suo stesso coordinatore provinciale Francesco Cappelli, che ha già scelto Rita Pieri. In realtà l’indicazione dovrebbe toccare all’azionista di maggioranza Fratelli d’Italia, che però nicchia. Più il tempo passa, in questo schieramento, e più si alzano le quotazioni di un candidato politico (Chiara La Porta?), perché un civico avrebbe bisogno, appunto, di tempo per farsi conoscere, non essendo il Roberto Cenni del 2009.

L’ipotesi di un Biffoni ter, ammesso che il diretto interessato sia disponibile, è sostenuta, anche in questo caso, da un paio di motivi: la mancanza di un’alternativa forte e la prossima legge elettorale. Se è vero che il testo in discussione lascerebbe nelle mani delle segreterie nazionali la scelta dei nomi da mettere in lista, l’ex sindaco e attuale consigliere regionale, campione dei riformisti, non è affatto sicuro, per usare un eufemismo, di finire in una posizione utile quando si voterà nel 2027, perché deciderà Elly Schlein. E allora aspettare quel passaggio potrebbe fargli perdere un tempo di gioco, come si dice nel calcio.

Di fatto, senza un assessorato regionale pesante, Matteo Biffoni si è messo nella condizione di avere le mani abbastanza libere sia in Regione che a Prato. Sarà lui alla fine che deciderà. Intanto oggi, 7 marzo, si vedrà con Capitan America, il nuovo coordinatore provinciale del Pd Christian Di Sanzo, di ritorno da una missione istituzionale in Canada, dove è stato eletto deputato. Verosimilmente i due parleranno delle candidature e forse cominceranno a stringere sui nomi.

Ma c’è chi sospetta, come il blogger Jonathan Targetti, che in realtà i due schieramenti, senza dirlo, aspettino le mosse di un terzo soggetto, cioè la magistratura, che oltre a dover chiudere l’inchiesta per corruzione che vede indagati l’ex sindaca Ilaria Bugetti e l’imprenditore Riccardo Matteini Bresci, potrebbe avere in serbo altre sorprese. Oppure che aspettino l’esito del referendum sulla giustizia, una specie di sondaggio sull’aria che tira, ma a quel punto, il 23 marzo, mancheranno appena due mesi al voto delle comunali e ancora meno al termine per la presentazione delle liste.

Primo piano
L’intervista

Ponte mobile sulla Fi-Pi-Li, Giani: «Ora l’allineamento, riapertura entro martedì»

di Martina Trivigno