Diretta
Il centro di Prato blindato per le tre manifestazioni: via le auto da piazza Europa alle Carceri
I divieti con rimozione forzata scatteranno alle 5 del 7 marzo. Previsto un massiccio spiegamento di forze dell’ordine
PRATO. Domani, 7 marzo, sarà un’impresa trovare un parcheggio in centro. È la conseguenza delle tre manifestazioni in programma dalle 15 in poi, quella del Comitato Remigrazione e Riconquista in piazza Europa, quella dei Sudd Cobas in piazza Duomo e quella dei partiti e delle associazioni di sinistra in piazza Santa Maria delle Carceri, con le ultime due che si oppongono alla prima.
Ma i divieti di sosta, con rimozione forzata, scatteranno già alle 5 e saranno validi fino alle 20, o comunque fino a che non saranno cessate le esigenze di ordine pubblico. In un colpo solo vengono eliminati centinaia di posti auto. Ecco dove: piazza Europa; via Tiziano; via Cimabue; via Tiepolo; via Giotto; largo Giotto; viale Vittorio Veneto; viale Montegrappa, limitatamente all’area di parcheggio posta a margine della viabilità principale tra via Tacca e viale Vittorio Veneto; piazza San Marco; viale Piave; via San Giovanni; via della Fortezza; piazza Santa Maria delle Carceri, limitatamente al tratto di scorrimento veicolare posto tra viale Piave e via San Bonaventura; via San Bonaventura; piazza Sant’Antonino; piazza San Francesco, limitatamente al tratto compreso tra il civico 6 a via Ricasoli, compresi gli stalli adibiti alla sosta di ciclomotori, cicli e motocicli posti in prossimità della fontana dei Delfini.
Ci saranno anche modifiche alla circolazione con lo spegnimento del varco elettronico da via San Jacopo a via Modesti e il divieto di transito sia ai pedoni che alle biciclette sulla pista ciclabile Gino Bartali, quella che corre lungo il Bisenzio, da piazzale del Ponzaglio al Ponte Petrino.
Sia il Comitato Remigrazione che il sindacato Sudd Cobas avevano chiesto di poter fare un corteo, ma la Prefettura e la Questura hanno optato per tre presìdi fissi. Questo in teoria avrebbe evitato di blindare il centro storico e di istituire tutti questi divieti di sosta, ma evidentemente è stato valutato che per tutelare l’ordine pubblico ci fosse bisogno di tenere le strade sgombre.
Sicuramente ci saranno centinaia di poliziotti e carabinieri impegnati nei tre punti dove si concentreranno i manifestanti. Si vuole evitare che i due schieramenti vengano a contatto e per ora nessuno ha fatto dichiarazioni bellicose. Il sindacato Sudd Cobas, che ha organizzato il presidio in piazza Duomo alle 15,30 si tratterrà per un po’ in piazza e poi i manifestanti confluiranno, ma senza un vero e proprio corteo, in piazza Santa Maria delle Carceri, dove è annunciata anche la presenza del presidente della Regione Eugenio Giani, mentre il Comitato Remigrazione dovrebbe stare fermo in piazza Europa. La manifestazione della destra estrema è stata indetta per sostenere una proposta di legge popolare che in sostanza vuole mandare a casa gli stranieri, sia i clandestini con le espulsioni che i regolari con quelli che vengono chiamati “rimpatri volontari”. La data non è stata scelta a caso. Il 7 marzo 1944 furono 133 i pratesi rinchiusi nel Castello dell’Imperatore dopo gli scioperi contro i nazisti e poi deportati in Germania.
L’ex consigliere comunale leghista Claudiu Stanasel ieri si è lamentato per l’affissione all’Istituto Rodari di alcuni volantini che invitano alla mobilitazione antifascista e il Comitato Remigrazione parla di “mafia antifascista”. Toni che non fanno altro che gettare benzina sul fuoco.
