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Prato, raddoppiato l’organico dei carabinieri all’Ispettorato del lavoro

di Redazione Prato
Prato, raddoppiato l’organico dei carabinieri all’Ispettorato del lavoro

Passano da 6 a 12 e un loro controllo ha portato alla denuncia di un confezionista cinese che sfruttava la manodopera clandestina

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PRATO. Da Roma è arrivata una buona notizia sul fronte della lotta allo sfruttamento del lavoro. E’ stato infatti raddoppiato l’organico del Nucleo carabinieri presso l’Ispettorato del lavoro, che passa da 6 a 12 unità. Lo rende noto il procuratore Luca Tescaroli in una nota che riferisce della denuncia di un confezionista cinese accusato, per l’appunto, di sfruttare la manodopera.

Il Nucleo dei carabinieri presso l’Ispettorato del lavoro è da sempre in sofferenza, così come gli ispettori di Inps e Inail, e l’arrivo dei rinforzi, previsto dal decreto legge 159 dello scorso 31 ottobre, potrebbe dare nuovo slancio ai controlli su migliaia di imprese.

Quanto alla denuncia del confezionista cinese, l’imprenditore è titolare di un’attività in via Palestro 6, tra via Filzi e via Pistoiese, nel cuore di Chinatown. I carabinieri hanno accertato che ha assunto quattro lavoratori senza permesso di soggiorno e li ha sfruttati. Tra le contestazioni anche quella di non aver sottoposto i dipendenti alla formazione obbligatoria e di non aver nominato un medico aziendale, oltre ad aver alloggiato i lavoratori in un dormitorio sopra l’azienda in precarie condizioni igienico-sanitarie. Il confezionista è stato interdetto per 7 mesi dalla possibilità di esercitare l’attività imprenditoriale e l’attività della confezione è stata sospesa per aver impiegato oltre il 10% della forza lavoro in condizioni di irregolarità

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