Mozart, Haendel e Brahms nel cartellone della Camerata strumentale di Prato
Il direttore artistico Alberto Batisti ha presentato il programma della prossima stagione
PRATO. «Di questi tempi abbiano bisogno di musica, musica vera, dal vivo, dal palco». Così Alberto Batisti, direttore artistico della Camerata strumentale di Prato, ha presentato il programma 2025-26, insieme alla Sovrintendente Barbara Boganini e alla presidente della Fondazione CariPrato Diana Toccafondi.
«Dopo la festa di Tosca, 7-9 novembre – ha detto Batisti – si avvicenderanno lungo l’itinerario dei concerti altri invitati illustri e amatissimi, ai quali ci lega la fedeltà di un’amicizia costante. Mozart, 28 novembre, è il primo di questi, seguito da Haendel col suo capolavoro, il Messia, 19 dicembre, però riorchestrato proprio dalla mano di Wolfgang. Arriva poi Brahms, con la Sinfonia n. 3 , 15 gennaio 2026, che completa l’integrale avviata tre anni or sono, ma anche col meraviglioso Concerto per violino op. 77, 12 marzo, per l’occasione affiancato alla Seconda Sinfonia di Robert Schumann che di Brahms fu il mèntore e lo scopritore. Tocca poi a Schubert e, quasi in dirittura di arrivo, al padre spirituale di tutti costoro, Bach, che coi suoi concerti per uno e due clavicembali, estenderà la festa a un altro luogo del cuore di questa città, il Teatro Metastasio, 2 aprile. Infine, spetterà a Smetana, con la sua pagina sinfonica più conosciuta, La Moldava, 7 maggio, introdurre l’ultimo invitato, Jean Sibelius, col quale il pubblico della Camerata ha ormai una lunga consuetudine, dal momento che questa Prima Sinfonia op. 39 è il penultimo capitolo dell’integrale sinfonica avviata da Jonathan Webb” .
Oltre agli amici compositori, si uniscono alla festa gli amici e le amiche interpreti, tutti ormai parte della grande famiglia della Camerata, con il maestro Webb in testa e Filippo Maria Bressan, Hugo Ticciati, Claudio Novati, Antje Weithaas. La schiera degli amici addirittura annette un’intera altra Orchestra, la «Leonore» di Pistoia, che arricchisce il cartellone insieme al suo direttore musicale Daniele Giorgi, già festeggiato dal nostro uditorio in più occasioni. Anche il sassofonista Jacopo Taddei e la clavicembalista Arianna Radaelli ,affiancata dal consorte illustre Andrea Buccarella, hanno entrambi già suonato per il pubblico pratese in concerti promossi dalla Camerata. E il piacere della scoperta? Di certo non mancherà, grazie alle novità assolute di Nico Muhly, compositore americano poco più che quarantenne ma già tra gli autori più significativi della scena contemporanea, e grazie anche al delizioso Concerto per sax contralto e orchestra d’archi dello svedese Lars-Erik Larsson, entrambi new entries nel novero degli amici. Tutto il programma su sito web della Camerata.
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