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Lo scheletro della “mezzaluna” è tornato davanti al Museo Pecci di Prato

di Riccardo Tempestini
Lo scheletro della “mezzaluna” è tornato davanti al Museo Pecci di Prato

Iniziati i lavori per l’inaugurazione di settembre: costo 220mila euro

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PRATO. Da oggi torna al suo posto, davanti al Museo Pecci, la Mezzaluna di Mauro Staccoli, titolo Prato 88, diventata il simbolo artistico contemporaneo della nostra città. Anche se per ora c’è solo lo scheletro, sarà ugualmente ben visibile per chi arriva dai vari nodi stradali, dopo l’accurato e impegnativo riposizionamento iniziato ieri mattina con la posa del primo troncone, sotto l’attento controllo dell’architetto Antonio Silvestri del Comune, insieme all’ingegner Federico Mazzoni e all’architetto Maurizio Barili, ma anche di due funzionarie della Soprintendenza e del conservatore della Collezione permanente del museo Stefano Pezzato. Riposizionamento possibile grazie a un potente carro gru posteggiato su viale della repubblica con il braccio allungabile grazie al quale in serata è stato completato il montaggio.

Poi non resta che ricoprire tutta la scultura con un apposito malto, appena la temperatura esterna lo consentirà, in modo che la Mezzaluna torna all’aspetto originario con un evento probabilmente in coincidenza con la Giornata di lavoro per la cultura indetta per il 17 settembre dalla presidente della Fondazione Cariprato Diana Toccafondi e dal direttore del museo Stefano Collicelli Cagol. La spesa di 220mila euro è stata fatta dal Comune per il restauro e il posizionamento della scultura mentre la Fondazione Cassa di risparmi di Prato ha stanziato 19mila euro per la progettazione. L’installazione, con il titolo Prato 88, era stata rimossa nel 2009 per consentire i lavori di ampliamento del museo disegnato da Maurice Nio, prima appoggiata lungo la corsia della declassata, poi lasciata accanto ajla recinzione di un ex campo sportivo a Iolo, infine, dopo una serie di proteste social, sistemata in un capannone comunale del Macrolotto 1 dove è rimasta fino ai nostri giorni. Sono invece terminati i lavori per la risistemazione dei gradoni dell’anfiteatro del museo, ma resta da pavimentare il cortile interno. 

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