Prato, “Un avvenire per l’Avvenire”: si presenta la lista per il consiglio della Pubblica Assistenza
Il gruppo è capeggiato da Elisabetta Cioni, già vicepresidente vicario, e propone anche la creazione di un istituto diagnostico
PRATO. È stata presentata ieri sera, 16 luglio, nella sede di Prato della Pubblica Assistenza “L’Avvenire”, la lista dei candidati al nuovo Consiglio Direttivo e il relativo programma quinquennale. “Un avvenire per L’Avvenire”, questo il nome della lista guidata da Elisabetta Cioni, candidata alla presidenza e già vicepresidente vicario dal 2023, con alle spalle oltre trent’anni di esperienza nel mondo del volontariato.
Cioni si presenta oggi a capo di una squadra coesa e motivata formata da 9 persone: Elisabetta Cioni, Marco Brogi, Nicola Di Laudo, Franco Frati, Giacomo Gazzari, Nicola Mugnaioni, Andrea Nencini, Franco Puccianti, Roberto Rindi.
«Un avvenire per L’Avvenire è una squadra unita, formata da persone profondamente radicate nella nostra comunità, con alle spalle anni di volontariato e uno spirito di servizio autentico – ha detto Elisabatta Cioni – Giovani e meno giovani uniti dall’unico obiettivo di far crescere l’associazione e rispondere alle reali esigenze della comunità».
Il programma, articolato in sei punti fondamentali, delinea una visione strategica e concreta per il futuro dell’associazione:
Adozione di un piano industriale per il quinquennio di mandato, volto a garantire sostenibilità e sviluppo organizzativo.
Rilancio e potenziamento delle sezioni territoriali, con nuove aperture e rafforzamento della presenza sul territorio.
Formazione mirata e supporto a dipendenti e volontari, anche attraverso l’attivazione di uno sportello di ascolto e accoglienza per proposte e bisogni, oltre alla creazione presso la sede centrale di un punto ristoro per i volontari e la cittadinanza.
Istituzione di commissioni e gruppi di lavoro tematici, per favorire la partecipazione attiva e condividere competenze.
Sviluppo di una base giovane di volontari e sostenitori, con azioni specifiche per l’avvicinamento delle nuove generazioni al mondo del volontariato.
Rafforzamento dei rapporti con Anpas e con le altre realtà del settore socio-sanitario.
Tra i progetti di maggiore impatto la lista propone anche la creazione di un Istituto diagnostico al servizio della cittadinanza e in particolare dei soci ed il coinvolgimento delle istituzioni pubbliche, private e delle altre società di soccorso per la realizzazione, entro i prossimi dieci anni, di un Tempio Crematorio cittadino rispondente a un bisogno sentito dalla comunità.