Italia
Prato città delle donne. La sindaca: «Siamo pragmatiche ma sappiamo sognare»
Oltre alla prima cittadina ci sono la prefetta e le presidenti di Camera di commercio, Fondazione CariPrato e Tribunale, oltre alla comandante dei vigili del fuoco
PRATO. Prato in Italia è un modello e un’eccezione, è davvero una città che ha consegnato il potere alle donne. Con la sindaca Ilaria Bugetti nei posti di vertice, a servizio della comunità, ci sono la prefetta Michela La Iacona, la presidente della Camera di commercio di Pistoia e Prato Dalila Mazzi, la presidente della Fondazione Cassa di Risparmio Diana Toccafondi, la presidente facente funzione del Tribunale Lucia Schiaretti, la comandante dei vigili del fuoco Maria Vincenza Saccone e tante altre. Anche di questa specificità di Prato si è parlato nel corso dell’incontro con la sindaca Ilaria Bugetti promosso stamani, 22 febbraio, al Palazzo delle Professioni, dal Comitato Pari Opportunità dell’Ordine dei Commercialisti nell’ambito dell’iniziativa “A colazione con…” che ha l’obiettivo di valorizzare le storie di donne e giovani.
«Prato è forse la città a più alta concentrazione di donne che hanno ruoli decisionali e questo fa un po’ paura – ha affermato sorridendo la sindaca – C’è una specificità? Sì, le donne sanno tenere insieme l’esigenza di pragmatismo e la capacità di sognare che non deve mai mancare, questa è una qualità che ci contraddistingue».
Bugetti si è raccontata incalzata dalle domande della commercialista Gianna Rindi che ha ricordato come il progetto “A colazione con...”, attraverso la testimonianza di chi ne è protagonista, serva a valorizzare e diffondere una nuova cultura anche rispetto alla necessità che le donne abbiano spazio anche nelle posizioni di vertice che spesso sono precluse. «Le testimonianze contano più di tante parole è vero, servono di stimolo, possono far capire che certo si deve far fatica ma ci si può fare», ha commentato Bugetti.
La sindaca è partita dal suo diploma, indirizzo linguistico, al liceo scientifico Copernico. Poi l’approdo all’università con la facoltà di Scienze politiche a indirizzo internazionale. Qui l’incontro con alcuni maestri di vita politica: il professor Umberto Gori e poi Vannino Chiti e Lelio Lagorio che sono stati i relatori della sua tesi sulle relazioni internazionali della Regione Toscana. «Dopo la laurea stavo studiando per avviarmi alla carriera diplomatica. È stato soprattutto Lelio Lagorio – ha ricordato – che mi ha incoraggiata quando si è presentata l’opportunità dell’impegno ammnistrativo a Cantagallo». Bugetti ha poi raccontato la difficoltà a tenere insieme tutto, dal ruolo di amministratrice a quello di mamma, con una scelta di campo che l’ha sempre accompagnata: le persone prima della politica.
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