Prato, agenti in corsia nel week end: le proposte in discussione dopo le violenze in ospedale
Da tempo si discute sulla necessità di un posto fisso di polizia 24 ore su 24 al pronto soccorso. La sindaca Bugetti insiste sui rinforzi per la sicurezza, Petrucci (FdI) lancia l’idea del fine settimana
PRATO. «Stiamo progressivamente attuando un piano di ampliamento dei posti di polizia presenti negli ospedali. Nelle varie realtà territoriali le Prefetture stanno adottando protocolli operativi per garantire il tempestivo intervento delle forze dell’ordine e assicurare l’aumento dei servizi di vigilanza a tutela degli operatori sanitari». Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, rispondeva nel corso di un “question time” a Montecitorio nello scorso dicembre. Ma per il pronto soccorso dell’ospedale Santo Stefano di Prato, dove le aggressioni si protraggono ormai da lungo tempo su infermieri e operatori socio-sanitari, ancora non viene fuori nessuna soluzione concreta.
Per la sindaca Ilaria Bugetti, il tema principale resta quello del «rafforzamento degli organici delle forze dell’ordine sul territorio al netto dei pensionamenti».
«Siamo pronti a collaborare – aggiunge la sindaca – purché il governo ascolti la nostra richiesta che va a tutela degli operatori sanitari e dei pazienti del pronto soccorso».
Anche il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Diego Petrucci, torna sulla questione precisando che «un posto di polizia fisso 24 ore 24, con personale operativo, non troverebbe forse le risorse necessarie e non verrebbe concesso. Sarebbe importante intanto avere una mappatura delle situazioni più delicate in tutta la regione, e quella del pronto soccorso di Prato lo è, e da qui organizzare un presidio di polizia, con agenti operativi, dal venerdì pomeriggio al lunedì mattina, orari e giorni della settimana che sono in assoluto i più delicati».
In sintesi, la proposta di FdI torna a parlare di un posto di polizia fisso che copra almeno i giorni di fine e inizio settimana, periodo nel quale effettivamente la casistica rileva il numero maggiore di afflussi al pronto soccorso compresi i casi di aggressione. «Naturalmente parliamo della necessità di un posto di polizia con agenti operativi, non di un posto di polizia amministrativa – prosegue Petrucci – da avere nel week end, mentre nei giorni restanti della settimana la sicurezza e incolumità degli operatori sanitari e dei pazienti va data alla gestione della polizia privata, ma ampliando le regole di ingaggio e mantenendo la via d’urgenza con la Questura per i casi necessari».
Le proposte in campo ci sono. Quel che manca per ora è l’attuazione dei progetti. Il pronto soccorso del Santo Stefano resta per il momento senza la presenza della polizia di Stato.
L’amministrazione comunale fa notare, tra l’altro, che anche il posto di polizia di piazza del Duomo è chiuso, mentre il suo ripristino sarebbe più che necessario. Dalla Questura la risposta rimanda alle decisioni romane.
«L’apertura di un posto fisso di polizia al pronto soccorso dal venerdì pomeriggio al lunedì mattina, può essere determinata e decisa solo dal Dipartimento di pubblica sicurezza – dice il questore Lorenzo de Pasquale – Continuiamo a monitorare costantemente la situazione del pronto soccorso e nel caso necessario ad intervenire d’urgenza. Ma una decisione in questo senso, può essere deliberata solo dal Dipartimento».
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