Prato, spruzzano spray urticante durante la messa per uno scherzo: malori e tutti all'aria aperta
I fedeli hanno accusato un senso di irritazione alla fine del rito. Momenti di preoccupazione soprattutto per le persone anziane
PRATO. Uno “scherzo” di pessimo gusto, ma anche uno “scherzo” che alla fine ha ottenuto un risultato opposto a quello che probabilmente animava il suo o i suoi autori. È quello che si è consumato al santuario di Santa Maria del Soccorso di via Roma, quando si approssimava il termine della messa delle 8,30 celebrata da don Marco, e quando i fedeli presenti alla funzione religiosa hanno cominciato a tossire e ad accusare difficoltà respiratorie e un senso di irritazione in gola e agli occhi, a causa dell’aria che si era fatta acre.
Ci sono stati momenti di preoccupazione, soprattutto per i fedeli più anziani. Per fortuna però non ci sono state conseguenze particolari per le persone, ed è bastato aprire gli ampi portoni della parrocchia per far entrare aria e rendere l’ambiente vivibile. A quel punto però è partita la ricerca della causa di quell’aria irrespirabile e sul posto sono stati anche chiamati i vigili del fuoco di Prato.
L'ipotesi dello scherzo
Ebbene, l’ipotesi più probabile è stata appunto quella di qualcuno che abbia voluto fare uno scherzo, ricorrendo al classico spray al peperoncino, come era avvenuto del resto a fine ottobre in un supermercato di Maliseti. Dell’episodio sono state informate anche le forze dell’ordine.
In ogni caso, mentre proseguivano i sopralluoghi nella parrocchia per cercare di individuare la causa dell’accaduto, la messa successiva, quella delle 10, è stata comunque celebrata, ma non all’interno dell’edificio religioso, ma nel piazzale antistante, potendo contare su una calda giornata che non aveva nulla di autunnale, e alla fine «ne è venuta fuori anche una cerimonia più bella», commenta don Andrea Guglielmi, il parroco che ha celebrato la santa messa delle 10.
La testimonianza di don Guglielmi
«Su quanto era accaduto – riprende il religioso – sappiamo solamente che hanno buttato qualcosa di irritante. Sono intervenuti anche i vigili del fuoco. Probabilmente si è trattato del gesto di qualche squilibrato che ha usato dello spray urticante. In quel momento era impossibile riuscire a stare in chiesa, e ci siamo preoccupati per i fedeli, soprattutto per i più anziani, anche se poi la situazione è tornata alla normalità quando abbiamo aperto le porte facendo circolare l’aria».
Un gesto ingiustificabile, che non trova spiegazione logica, «un gesto molto triste» lo definisce don Andrea. Ma alla fine quel gesto triste, quella brutta situazione, ha avuto un risvolto inatteso e diametralmente opposto: «Fortunatamente oggi era una bella giornata – conclude don Andrea – e abbiamo potuto celebrare la messa nel piazzale, e ne è venuta fuori una cerimonia più bella».
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