Il Tirreno

Prato

Indennità di oltre 39mila euro per Biffoni

Matteo Biffoni è decaduto dal ruolo di sindaco con le elezioni dello scorso mese di giugno
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Matteo Biffoni è decaduto dal ruolo di sindaco con le elezioni dello scorso mese di giugno

Quantificata la liquidazione per l’ex sindaco per la legislatura 2019-2024

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PRATO.  Con la determina 2673 dello scorso 17 ottobre il dirigente della Unità operativa che si occupa della contabilità del personale ha quantificato l’indennità di fine mandato che spetta all’ex sindaco Matteo Biffoni. E in base alla nuova normativa l’indennità è parametrata all’80% del trattamento economico complessivo dei presidenti di Regione. Sarebbe stata del 100% se si fosse trattato di un sindaco di una città metropolitana (esempio Firenze). E quindi l'importo «spettante a titolo di tale indennità, per la legislatura 2019-2024, ammonta complessivamente a 39.394,78 euro».

Il dirigente provvede poi anche ad indicare le indennità previste e divise anno per anno: 3770,20 per il 2019, che riguarda solo gli ultimi sette mesi visti che i precedenti 5 erano già stati liquidati nel bilancio consuntivo della precedente legislatura, che sono andati anche quelli a Matteo Biffoni visto che anche per il 2014-2019 era lui il primo cittadino di Prato. Poi 6463,20 euro per il 2020 e altrettanti per il 2021. Quindi sono arrivati gli aumenti che hanno portato a 8522,76 euro l’indennità per il 2022, e a 9575,42 per il 2023. La legislatura si è conclusa a maggio di quest’anno e quindi l’indennità è stata calcolata solo sui primi cinque mesi per complessivi 4.600 euro. L’indennità di fine mandato va ad aggiungersi ovviamente ai compensi percepiti per la carica svolta e che per il 2023 è ammontata a 114.905 euro lordi che, per i primi 5 mesi del 2024 si può supporre approssimativamente si sia aggirata sui 50mila euro.

A conclusione della determina il dirigente annuncia anche che, eventualmente Matteo Biffoni o chiunque ne possa avere interesse, se ritiene errato il calcolo «può presentare ricorso al Tar della Toscana ovvero al Capo dello Stato rispettivamente entro 60 giorni ovvero 120 giorni dalla pubblicazione del provvedimento stesso all'Albo Pretorio ».


 

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