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Prato, il Sudd Cobas apre un altro fronte nella logistica


	Il presidio dei lavoratori davanti alla Stef dell'Interporto di Gonfienti
Il presidio dei lavoratori davanti alla Stef dell'Interporto di Gonfienti

Sciopero all’Interporto di Gonfienti dei lavoratori Conit che protestano contro l’utilizzo della “trasferta Italia” per pagare gli straordinari

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PRATO. Il sindacato Sudd Cobas ha aperto un altro fronte, dopo lo “Strike Day” nelle piccole aziende cinesi, stavolta all’Interporto di Gonfienti nel settore della logistica.

Un’agitazione è stata promossa oggi, 23 ottobre, contro quella che viene definita “la giungla degli appalti, dove i diritti dei lavoratori continuano ad essere calpestati”.

I lavoratori Conit in appalto Stef e Arcese sono entrati in sciopero. «Mesi fa – spiega una nota del Sudd Cobas – iniziava la lotta dei lavoratori in appalto contro l'utilizzo della "trasferta Italia" per pagare gli straordinari, le domeniche ed il lavoro notturno, con conseguente evasione di contributi Inps, e contro turni lunghissimi di lavoro in celle frigorifere a 4°C». La “trasferta Italia è un’indennità di trasferta nel settore dei trasporti, con un minimo di 20 euro e un massimo di 40.

«Oggi ci troviamo ancora davanti ad una azienda che continua ad utilizzare la "trasferta Italia" e finti rimborsi chilometrici per evadere contributi ed intimidisce i lavoratori sindacalizzati con cambi turno punitivi e discriminazioni – sostiene il Sudd Cobas – In questi giorni si è arrivati addirittura a vietare le pause previste dalle normative necessarie al riscaldamento dei lavoratori che operano nelle celle frigo. Chiediamo alla Stef, azienda francese leader nella movimentazione dei freschi nelle grandi catene di supermercati, ed alla Arcese di intervenire per quanto sta accadendo nei propri appalti».

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