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Prato, abbandoni sempre più crudeli: gattini buttati in strada o nei rifiuti

di Elena Andreini
Prato, abbandoni sempre più crudeli: gattini buttati in strada o nei rifiuti

L’Oasi felina Bogaia: «Prima almeno li lasciavano nelle scatole davanti a noi»

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PRATO. La triste piaga dell’abbandono degli animali nel periodo estivo continua mantenendo alti i numeri, ma cambiando e peggiorando il modo di abbandonare.

Lo sanno bene all’Oasi felina Bogaia alle Cascine di Tavola vicino al confine con Poggio a Caiano, dove anche questa estate i gatti trovatelli frutto dell’abbandono sono una quarantina e tra arrivi e nuove nascite ci sono una sessantina di cuccioli. Ad occuparsi di loro 15 volontari. «Attualmente abbiamo160 gatti tra quelli stanziali e quelli che ci vengono portati - spiega la vicepresidente dell’associazione che si occupa della gestione per conto del Comune dell’Oasi felina Cristina Pietrini - in più quest’anno sono arrivati una sessantina dei cuccioli. Purtroppo gli abbandoni non si fermano e anzi aumentano, soprattutto in estate, dalla metà di luglio ce ne sono stati molti e stamani (ieri, ndr) quando sono arrivata ho trovato due cuccioli abbandonati durante la notte, liberi fuori dall’Oasi, poi ho scoperto che c’era un terzo gattino che è stato difficile recuperare».

« Abbiamo tanti abbandoni, in linea con i periodi estivi degli altri anni, ma quest’anno è peggiorato il metodo - va avanti Cristina Pietrini – i gatti cuccioli vengono buttati nella campana del vetro, oppure lasciati in luoghi poco visibili e difficili da recuperare, o nel trasportino vicino ai condomini, mentre un tempo li lasciavano davanti all’Oasi».

Per garantire la salute dell’animale, all’Oasi felina c’è anche una gattaiola dove si può mettere il gatto dentro proprio come la “ruota” dell’Istituto degli Innocenti per i bambini, gattaiola che non viene però utilizzata. «Oggi invece la gente lascia l’animale o nel trasportino sotto il sole - spiega ancora la volontaria Pietrini - oppure liberi e dobbiamo fare la caccia al cucciolo per poterlo recuperare e non sempre riusciamo ad arrivare in tempo».

Nell’Oasi ci sono gatti anziani, malati e anche tante gatte che hanno partorito in queste ultime settimane aumentando il numero dei cuccioli pronti per l’adozione.

A fronte di tanti abbandoni chi viene all’Oasi e vede i mici non può andarsene senza pensare di portare un cucciolo o un adulto a casa. E l’Oasi racconta le storie degli ospiti anche attraverso i canali social dove si possono vedere anche le foto degli adottabili.

Tra le ultime adozioni che hanno avuto una cascata di “like” sui social c’è quella del gatto Kaido. «Era stato abbandonato in un trasportino con il suo corredino nella zona del Soccorso a luglio - racconta Pietrini - sotto il sole, con un pugno di croccantini e il suo libretto vaccinale senza il nome del proprietario. Kaido è nato nel 2021 e grazie al boom mediatico attraverso un post su Facebook abbiamo avuto tante richieste di adozione. E ha trovato casa».

Non tutte le storie sono a lieto fine, però sono proprio i canali social ad essere un punto di riferimento per chi vuole adottare un gatto dall’Oasi felina stranamente poco conosciuta visto che si trova in una zona vicino alla parte urbana, ma immersa nella campagna lungo un itinerario per le camminate. «Funziona anche il passa parola - dice Pietrini - e le adozioni, ferme da metà luglio ad ora quando molte persone sono in vacanza, speriamo riprendano già dalla prossima settimana. Intanto è stata adottata una coppia di cuccioli, Dylan e Brenda, da una signora proprio in questi giorni di agosto».

L’associazione si occupa anche delle colonie feline. «C’è sempre bisogno di aiuti - dice Pietrini - ma in questo momento abbiamo bisogno di scatolette di umido per adulti e cuccioli. Chi vuole può venire anche qui tutte le mattine dalle 10 alle 13».

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