Poggio a Caiano, l’ira della Lega: «Offendono la nostra vice sindaca»
Il segretario regionale Luca Baroncini in soccorso a Diletta Bresci per alcuni commenti sui social
PRATO. Il segretario regionale della Lega, Luca Baroncini, corre in soccorso di Diletta Bresci, vice sindaco di Poggio a Caiano, che sarebbe stata oggetto di offese sui social network.
«“Il problema dei leghisti è quello di respirare”, “Favorevoli alle mafie”, “Truffaldini” “Andrebbero arrestati”, queste alcune delle ormai quasi quotidiane offese, prevalentemente via social, alla vice sindaco di Poggio a Caiano, Diletta Bresci – scrive Luca Baroncini – a cui intendo esprimere la solidarietà mia e di tutto il partito. Questo purtroppo il clima intimidatorio che si respira nei confronti degli eletti di centrodestra nei comuni italiani e nella rossa Toscana più che altrove. È una continua voluta strategia di delegittimazione dell’avversario che viene dipinto come inadeguato, non credibile, quasi fosse illegittima o non riconosciuta la vittoria se è del centro destra. Siamo dalla parte che i “democratici” reputano sbagliata. E hanno una macchina della comunicazione professionale e organizzata figlia di quasi 80 anni di storia, con i loro adepti che ormai passano le giornate solo a offendere, denigrare e facendo illazioni».
«Ma noi non siamo abituati né a chinare il capo né tantomeno ad indietreggiare di fronte a offese e minacce – continua Baroncini – Per questo, invitiamo Diletta Bresci e tutte le amministrazioni del centrodestra toscano ad andare avanti a testa alta, perché hanno dalla loro parte i cittadini che le hanno votate e che le hanno volute».
Va detto che Diletta Bresci, sui social, ogni tanto ci mette de suo. Giorni fa, rispondendo a una donna che le girava un articolo sulle polemiche nate intorno all’incontro di boxe femminile alle Olimpiadi, le ha scritto: “Qualcuno ha chiesto il tuo parere?”.
E ancora prima, rispondendo a una poggese che criticava, in termini quantomai pacati, l’azione di governo della giunta Palandri, l’ha liquidata così: “Lasci perdere, che la politica non è una cosa che fa per lei”.
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