Cgil, Cisl e Uil: «Se in fabbrica a Prato si parla di gioco d’azzardo è anche merito del sindacato»
Zacchei, Meneghetti e Zejnati tornano sull’assemblea che si è svolta all’interno della Capp Plast
PRATO. I sindacati confederali rivendicano il merito di aver promosso l’assemblea dei dipendenti della Capp Plast in cui si è parlato del gioco d’azzardo e dei rischi connessi a questa attività. «E’ necessario fare alcune precisazioni, non per spirito di polemica, ma per evidenziare in modo più completo e adeguato i percorsi necessari da compiere su questo diffuso problema sociale – scrivono Mirko Zacchei della Cisl, Juri Meneghetti della Cgil e Qamil Zejnati della Uil – Il tema della dipendenza da gioco d’azzardo è fra i più drammatici, ma al tempo stesso fra i più silenti, della nostra società: una spesa da far tremare i polsi sui vari tipi di scommesse (oltre 150 miliardi in Italia, oltre 7 miliardi in Toscana con valori particolarmente allarmanti a Prato), un incremento di anno in anno preoccupante ( +30% nell’ultimo e quasi l’80% negli ultimi dieci), un timore a parlare del problema che spesso diventa involontaria rassegnazione. E in tutto questo aumentano le difficoltà nelle situazioni familiari, nella perdita del lavoro e nella caduta in un vortice da cui non è facile risalire. Per queste ragioni Cgil, Cisl e Uil da circa 2 anni hanno offerto la propria collaborazione ad un progetto di Anci
Toscana, Giacolav, in cui tramite la sinergia fra imprese e rappresentanze sindacali si favorisce la presenza di esperti
sulle dipendenze durante le assemblee indette dai sindacati: si sono così realizzate numerose assemblee sindacali con
centinaia di lavoratori nei grandi stabilimenti produttivi di Firenze( Nuova Pignone, Molteni, Autogrill) e poi su Prato,
dove la Femca Cisl, la Filctem Cgil e la Uiltec Uil hanno chiesto, più volte, alla Capp Plast di aprire lo specifico momento di approfondimento nel proprio sito produttivo di via Galcianese. È stata dunque una preziosa occasione per avviare un percorso di conoscenza sul problema, senza demonizzarlo, utile per evidenziarne la gravità, le dimensioni, i rischi oggettivi, di tipo individuale ma anche sociale: è tuttavia importante ricordare a tutti noi che il percorso di contrasto al gioco d’azzardo è complesso e richiede impegno ed azione costante e condivisione vera, anche rispetto alle informazioni sui luoghi di lavoro. Non basta un semplice spot sul giornale, occorre favorire processi integrati di rete, in cui istituzioni, imprese e corpi sociali intermedi, fra cui primariamente i sindacati, dialoghino e lavorino insieme per favorire sani percorsi di presa di coscienza e di solidarietà.
Il miraggio di fare da soli assomiglia proprio a quella vincita che risolve i problemi della vita e che spesso è illusione
comune che contamina il tessuto sociale».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
