Italia
Prato, c’erano una volta i giovedì di luglio: negozianti scontenti per il declino
La Confesercenti chiede una migliore programmazione dell’iniziativa che ora attira meno presenze
PRATO. C’erano una volta i giovedì coi negozi aperti di luglio. E ci sono ancora, solo che attirano molta meno gente di prima. Per questo Confesercenti chiede una riflessione.
«Alla luce di alcune uscite recenti sul tema delle aperture serali dei negozi nel mese di luglio – si legge in una nota dell’associazione – riteniamo siano necessarie alcune precisazioni alla luce delle tante perplessità che sono emerse».
«Sulle aperture serali dei giovedì ad oggi non ci risulta nessuna programmazione dell’evento, complice naturalmente il cambio di amministrazione comunale e la mancanza di un interlocutore – dice Cristiana Coveri, titolare di Hello Darling in via Guasti, presidente dell’area centro storico di Confesercenti – I giovedì del centro sono un’iniziativa storica che nel passato ha attratto tante persone nei negozi ma ultimamente, complice anche le difficoltà dei negozi al dettaglio, sta soffrendo. Per questo c’è bisogno di maggiore unità tra tutti i commercianti del centro con decisioni più condivise».
«L’esperienza degli ultimi anni purtroppo non è stata delle migliori e questo evento ha urgente bisogno di essere rilanciato con una seria programmazione di eventi collaterali e comunicazione in accordo con le associazioni di categoria – rilancia Martina Ciardi di Soraya borse di via Muzzi». «Per quanto riguarda l’idea di estendere l’orario di apertura dei negozi nei giorni di martedì e mercoledì, ci sembra una fuga in avanti non condivisa con tutti gli operatori del centro – dice Sandra Orlandi del negozio Liquirizia di viale Piave. Anzi, l’idea trova contrarierà in molti commercianti che vedono in questa soluzione tanti ostacoli che devono essere superati. Oltretutto una simile soluzione per essere efficace, dovrebbe trovare innanzitutto un consenso molto esteso in tutti gli operatori e poi dovrebbe essere accompagnata da una campagna di comunicazione e di marketing efficace verso la clientela e di eventi collaterali che possano attrarre nei negozi le persone, cosa che non può essere effettuata in così poco tempo». Da qui, sostiene la Confesercenti, la necessità di una riflessione più complessiva, a questo punto con il nuovo assessore competente, che coinvolga le associazioni di categoria e tutti i commercianti del centro.
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