Prato, scintille tra i candidati al confronto pubblico: Targetti presenta un esposto sui sondaggi
Il dibattito organizzato da TvPrato al Garibaldi si è animato nel finale anche sul futuro del tessile e sul progetto della tramvia per Firenze
PRATO. In una campagna elettorale avara di emozioni o anche di schermaglie particolarmente incisive, alle porte delle elezioni comunali, la politica a Prato apre il caso Fabrizio Masia. Dopo la divulgazione di un sondaggio condotto da Emg su incarico di Toscana Tv, l'ultimo prima del canonico black out nelle due settimane antecedenti il voto, che accredita la candidata del centrosinistra, Ilaria Bugetti, di un consenso di un elettore su due e di un'inchiesta della trasmissione Report sugli istituti demoscopici, Jonathan Targetti, il candidato sindaco della lista Targettopoli, annuncia per oggi, 28 maggio, un esposto all'Agcom, l’Autorità garante delle comunicazioni. La cornice scelta per darne comunicazione è il messaggio finale agli elettori durante il dibattito fra candidati sindaci organizzato ieri sera al Garibaldi Milleventi dall'emittente Tv Prato. «Non faremo un appello al voto, ma daremo una notizia – ha detto Targetti agli sgoccioli della serata – In seguito all'inchiesta uscita su Report domenica sera, nella quale si sono gettate ombre pesanti sui rapporti fra il Pd e due diverse società di sondaggi che, guarda caso, sono anche quelle che hanno prodotto due sondaggi molto strani nelle ultime settimane, abbiamo deciso di procedere con un esposto ad Agcom». L'obiettivo? «Vogliamo che si verifichino le condizioni di correttezza, trasparenza e regolarità. Noi non ci pieghiamo alla logica della manipolazione in campagna elettorale».
Secondo Report il Partito democratico nazionale spenderebbe circa 500mila euro l'anno per commissionare sondaggi in prevalenza a Winpoll ed Emg, i due istituti finiti anche nel mirino di Targetti e che hanno realizzato le rilevazioni – entrambe assai lusinghiere per Bugetti – nelle ultime settimane per conto rispettivamente dei dem e dell'emittente televisiva Toscana Tv. Circostanza che ha alimentato i sospetti di esponenti civici e del centrodestra. In realtà, sempre secondo la trasmissione d'inchiesta targata Rai, Fratelli d'Italia sui sondaggi spenderebbe circa 100mila euro preferendo però Noto sondaggi, ma anche Swg. Ovvero l'istituto che nell’ultima settimana ha realizzato un sondaggio commissionato da FdI che riconosce al candidato sindaco del centrodestra, Gianni Cenni, un lieve vantaggio su Ilaria Bugetti. Sempre il partito di Giorgia Meloni, del resto, non disdegna rapporti di lavoro con lo stesso Masia: l'ultima volta è stata in occasione delle Regionali in Abruzzo. A gennaio Emg Different stimò in 9 punti il vantaggio del governatore uscente Marco Marsilio (FdI), rieletto in effetti a marzo con sette lunghezze di vantaggio sul suo competitor Luciano D'Amico.
Ma nella serata del Garibaldi, dopo un inizio soporifero, ci sono state anche altre scintille. A dare fuoco alle polveri è Ilaria Bugetti, che sulla scia delle dichiarazioni pronunciate qualche ora prima dalla sottosegretaria al ministero dell'Interno, Wanda Ferro (FdI), tenta un duplice affondo nei confronti del centrodestra: «Il sottosegretario Ferro ha detto che a Prato sono diminuiti i delitti rispetto al 2023 e quindi la parte relativa ai furti e alla delinquenze» ha detto la consigliera regionale del Pd con l'intento di far emergere una contraddizione a destra che sul degrado e sulla tesi di una microcriminalità in crescita in città si gioca un pezzo della campagna elettorale. Subito dopo, Bugetti mette in relazione il tema della sicurezza con quello della legalità economica: «È un tema che riguarda il lavoro, c'è uno sportello del Comune per denunciare lo sfruttamento, dobbiamo lavorare anche per inserire nel mondo del lavoro le persone che hanno il coraggio di denunciare – ha proposto l'esponente del Pd – Sicurezza significa poi avere un distretto tessile che è nella legalità e che si proietta in Europa come brand. Su questo mi rammarico perché ho letto che il sottosegretario ha detto che Prato avrebbe preso la sfida del tessile, ho ricevuto delle chiamate che mi chiedevano come sia possibile pensarlo. Su questo chiedo conto».
La platea rumoreggia, il riferimento politico è ineludibile, ma a sorpresa il primo a replicare non è Gianni Cenni, il candidato del centrodestra e pressoché diretto interessato poiché le dichiarazioni contestate sono frutto di un incontro elettorale della sottosegretaria Ferro a sostegno della sua corsa per palazzo Comunale, bensì il civico Targetti. Che in qualche modo difende e amplifica la tesi dell'esponente di Fratelli d'Italia: «Il comune di Prato ha perso la sfida del tessile – ha ribadito Targetti – Se andiamo a guardare bene la situazione, le principali aziende si sono spostate a Montemurlo e nel Valdarno. La nostra è una città che ha puntato tutto su un sistema e su un distretto basato sul pronto moda, mentre per trovare dei lanifici pratesi che competono sul mercato bisogna andare fuori città. Chi vuole fare politica deve guardare la situazione con occhi veri, alla realtà anche se non ci piace. Altrimenti continuiamo a raccontarci delle favole». Bugetti ha replicato che quando si parla di distretto tessile si parla di tutto il distretto, compresi ovviamente Montemurlo e Vaiano. Trascorrono diversi minuti prima della risposta di Cenni, che dopo l'intervento di Targetti prova con prudenza a precisare e contestualizzare la riflessione di Ferro: «Bisogna dare tutti i dati, non solo quelli che interessa dare – ribatte l'ex assessore all'Urbanistica di FdI – perché purtroppo i reati che hanno come fine gli stupefacenti sono notevolmente aumentati, così come i reati contro la persona, i reati violenti». Quanto al riferimento al tessile, avverte: «Ferro aveva presieduto nella scorsa legislatura la commissione Antimafia, era venuta a Prato in tale veste. Si riferiva dunque al distretto parallelo illegale. Magari si può anche dire che non esiste un problema del genere, ma non credo che sia questo il punto, anzi bisogna metterci gli occhi, le mani sopra e cercare di interrompere un circuito che fa del male a tutti quanti».
Infine la tramvia Prato-Peretola. Ilaria Bugetti ha ricordato il progetto di fattibilità per il quale sono stati stanziati 250.000 euro, propedeutici alla partecipazione a un bando del Ministero dei Trasporti che scade a ottobre. Ma anche in questo caso è stato Jonathan Targetti a far notare nella sua replica che di un progetto simile si parlò già nel 2019 alla vigilia di altre elezioni e che quel progetto è rimasto lettera morta.
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