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Prato, la Cgil contro le aperture del 25 aprile di Decathlon e Maisons du Monde

Prato, la Cgil contro le aperture del 25 aprile di Decathlon e Maisons du Monde

Il sindacato chiede di rispettare la festa della Liberazione e invita i clienti a boicottare gli acquisti

23 aprile 2024
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PRATO. La Cgil si schiera contro le aperture di Decathlon (articoli sportivi) e Maisons du Monde (mobili) nella giornata del 25 aprile, festa della Liberazione. Entrambi i grandi magazzini sono nell’area del Parco Prato e non è la prima volta che il sindacato critica la decisione di restare aperti nel giorno festivo. La Filcams Cgil invita anche i clienti a boicottare gli acquisti.

«Anche quest’anno – si legge in una nota del sindacato – siamo a denunciare e contestare la decisione di Decathlon e Maisons du Monde del centro commerciale di Parco Prato, di aprire il 25 aprile. Riteniamo inaccettabile che non si rispetti il valore di questa data con la quale si ricorda la Liberazione dal nazifascismo grazie alla Resistenza di donne e uomini del nostro Paese. Questo modello di fare impresa, rispondendo alle dinamiche di un consumismo esasperato, del sempre aperto e alla logica del mero profitto, nega di fatto il giusto riconoscimento alla lotta che ha portato alla libertà e alla conquista della democrazia. Un altro modello può esistere, dal momento che Decathlon e Maisons du Monde ci risultano essere ad oggi le uniche attività del centro commerciale che hanno deciso di aprire. Chiediamo con forza alle aziende di rivedere la propria decisione, dando un segnale importate di rispetto dei propri dipendenti e di questa giornata».

«Tutti noi – aggiunge il sindacato – abbiamo il dovere e diritto di ricordare, anche le lavoratrici e i lavoratori del commercio che non saranno liberi e lavoreranno dietro una cassa, un bancone ed assistendo la clientela invece di celebrare la ricorrenza della Liberazione e condividerla con i propri cari.

Clientela alla quale anche ci rivolgiamo: ci sono tanti giorni per fare acquisti, rispettiamo tutti il valore del 25 Aprile e delle altre festività laiche e religiose. Come oramai da quasi 15 anni, dal decreto Monti sulla liberalizzazione delle aperture degli esercizi commerciali, la Filcams Cgil porta avanti la propria battaglia contro le aperture selvagge h24 7 giorni su 7 per un modello di consumo ed anche di società che siano sostenibili dal punto di vista delle condizioni di lavoro, dal punto di vista ambientale, del risparmio energetico, temi questi ultimi di attualità se si tiene conto degli impatti che la politica del sempre aperto, con la necessità di saturare i territori con impianti di destinazione commerciale ha sui loro equilibri. Ecco perché questa dovrebbe essere una battaglia comune non solo nostra ma anche dei livelli istituzionali, a partire da quelli locali e delle associazioni a tutela del territorio».

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