L’opposizione diffida il sindaco di Poggio a Caiano: «No al doppio senso sulla regionale 66»
I consiglieri di minoranza hanno inviato il documento anche in Procura. Timori per lo smog e per la tenuta del Ponte all’Asse
POGGIO A CAIANO. L’opposizione di Poggio Insieme si oppone all’annunciato ripristino del doppio senso di circolazione sulla regionale 66 nel tratto di via Vittorio Emanuele, cioè nel centro di Poggio a Caiano. E lo fa con una diffida formale alla giunta di centrodestra guidata da Riccardo Palandri, documento inviato anche in Procura.
«Sarebbe dannoso per la salute – sostiene l’opposizione dell’ex sindaco Francesco Puggelli – portando più inquinamento, ma sarebbe pericolosa anche sul piano tecnico a causa della condizione di alto rischio sul ponte all’Asse». La diffida, spiega l’opposizione, parte da ciò che sta accadendo in queste ore nel tratto poggese della strada 66: la posa, prevista da tempo, dell’asfalto fonoassorbente. Un asfalto giusto e necessario – ricordano i consiglieri – proprio «per contenere l’inquinamento acustico». Fu infatti per questo scopo che la giunta precedente introdusse il senso unico su via Vittorio Emanuele. La scelta puntava a «mitigare l’impatto del traffico veicolare in una zona altamente inquinata». E il risultato – ricorda l’opposizione – «è stato benefico per la salute pubblica»: il flusso di veicoli “si è infatti ridotto tra il 2019 e il 2021, come certificato dai monitoraggi, del 12%».
La giunta Palandri ha più volte annunciato di voler reintrodurre il doppio senso su via Vittorio Emanuele e ora si paventa la concreta possibilità che ciò avvenga subito dopo la fine dei lavori di nuova asfaltatura, ecco il motivo urgente per cui “Poggio Insieme” ha presentato la diffida. «Rimettere il doppio senso – scrivono i consiglieri – comporterebbe un aumento del carico veicolare, annullerebbe il beneficio apportato dall’asfalto fonoassorbente, sarebbe un comportamento illogico, irragionevole, in contrasto con le norme comunitarie e violerebbe quel principio di precauzione fondamentale per la tutela della salute pubblica».
Inoltre c’è preoccupazione per la tenuta del ponte all’Asse. «Ritenere possibile riaprire il traffico a doppio senso tout court su quel ponte è impossibile” – denunciano i consiglieri – “così come imporre limitazioni di transito a 3, 5 tonnellate porterebbe la perdita delle caratteristiche di strada regionale che si vogliono garantire».
I consiglieri di Poggio Insieme fanno anche presente che duecento metri oltre, in direzione Pistoia, la stessa 66 (lì chiamata via Cancellieri e via Caiani) è da oltre venti anni a senso unico in direzione Pistoia. «Difficile capire, insomma, perché la stessa strada 66 per non perdere le caratteristiche di strada regionale debba essere a doppio senso su via Vittorio Emanuele e a senso unico subito dopo. Una illogicità talmente palese da essere quasi grottesca».
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