Prato, sottopasso del Soccorso: finanziamento autorizzato
Dal governo e dal Cipe via libera al contributo integrativo da 29 milioni. All’inizio del 2025 il via ai lavori che dureranno circa tre anni e mezzo
PRATO. Ormai non si torna indietro. Il sottopasso del Soccorso si farà. Già prima della prossima estate, fra pochi mesi, partirà la gara d’appalto per i lavori del tunnel. Si tratterà di circa 700 metri, di cui 400 interrati, che cambieranno il volto di Prato, dopo che il governo e il Cipe hanno autorizzato il finanziamento integrativo di 29 milioni di euro per l’avvio della procedura di cantierizzazione.
Adesso la parola passa alla Corte dei Conti che dovrà dare l’ultimo avallo. Per questo, si stima che ci vorranno altri trenta giorni. Poi via alla gara d’appalto europea integrata, in cui il vincitore dovrà occuparsi anche del progetto esecutivo del sottopasso che metterà fine all’imbuto di auto da Prato est a Prato ovest, lungo viale Leonardo da Vinci. Il costo complessivo dell’opera pubblica, se non avverranno altri rincari nei costi delle materie prime, si aggirerà su circa 70 milioni di euro.
«È una vittoria della città, una vittoria di chi vede una Prato al passo con le maggiori città europee contro la visione di una Prato piccola che torna indietro – spruzza soddisfazione il sindaco Matteo Biffoni – ce l’abbiamo fatta anche se ci vorranno poi tempi lunghi per l’aggiudicazione della gara europea, ma spero proprio che all’inizio del 2025 si inizino i lavori». Un’Odissea, quella del sottopasso, che inizia a vedere, seppur in lontananza, una soluzione. Dopo dieci anni, il momento ora è decisivo. Il sottopasso del Soccorso si farà, inserito già da anni fra le opere pubbliche strategiche del Paese, la sua realizzazione sarà determinante per una città a forte trazione industriale ed economica.
«Ho sempre creduto e resto fermamente convinto oggi ancor di più del valore strategico del sottopasso – prosegue Biffoni – non solo per togliere un imbuto e code di auto, ma per ricucire urbanisticamente tutta l’area di Prato sud, Grignano e il Soccorso, al centro della città. Tutto questo significa una modifica profonda nella visione di città e nel miglioramento radicale della vita di tutta questa area che si ricongiungerà con la parte centrale. In questi anni e in questi ultimi mesi ho sentito dire di tutto, le cose più stravaganti e bizzarre, dal tornare all’idea del sovrappasso fino al terrapieno. Comprendo che questi dieci anni siano stati faticosi e lunghi; io per primo mi sono messo sulle spalle questo peso. Ed è un peso che conosco. Ma adesso siamo arrivati a dire che il sottopasso lo faremo».
In numeri, il tunnel del Soccorso sarà di circa 400 metri, mentre l’intera struttura del sottopasso sarà di 700 metri. Se nei primi mesi del 2025 si aprirà il cantiere, i primi dieci mesi di lavori non dovrebbero provocare forti ripercussioni sulla viabilità. Si tratterà di lavori ai lati della tangenziale su viale Leonardo da Vinci. Negli altri due anni e mezzo, però, il caos viario sarà quasi inevitabile. Prima verranno chiuse a fasi alterne le due carreggiate della tangenziale, poi verranno chiuse contemporaneamente tutte e due le direzioni di viabilità per le fasi di scavo nel sottosuolo con particolari “talpe” meccaniche. «Autorizzo fin da ora a indirizzare tutti gli epiteti a me – ironizza il sindaco – se ci saranno problemi di traffico durante i lavori. Ma finalmente la città va avanti. E vorrò esserci all’inaugurazione del sottopasso. Per il prossimo sindaco, di certo, sarà un grosso lavoro stare dietro giorno per giorno a quest’opera che cambierà davvero la città e la renderà più grande».
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