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Il Pd scarica il sindaco di Vaiano e Primo Bosi pensa a una sua lista
Il centrodestra candida Santi a Cantagallo e scende in campo Emanuela Paci
VAIANO. È il sindaco uscente Primo Bosi la spina nel fianco e potrebbe candidarsi con una lista civica ed uscire finalmente allo scoperto, in tutto e per tutto. Mercoledì sera l’assemblea degli iscritti al Pd di Vaiano ha portato avanti, con un documento a firma di 51 iscritti su 70 complessivi dell’unione comunale, l’esigenza di superare in breve tempo l’impasse del commissariamento del partito, dando comunque una forte indicazione, si dice, a dirigere i Dem verso la lista della candidatura di Francesca Vivarelli. Un radicale cambiamento di scenario che porterebbe i Democratici vaianesi a sostenere la candidata Vivarelli, assieme ad altre componenti civiche della cittadina. Da parte sua l’attuale sindaco Primo Bosi avrebbe portato un documento controfirmato da oltre 250 cittadini di Vaiano, tra cui alcuni iscritti al Pd, per sostenere la sua candidatura che sarebbe quella del terzo mandato, dopo dieci anni da primo cittadino targati Pd e altri sette ancora prima da vicensindaco. Di fatto, però, a Vaiano si profila una netta spaccatura all’interno del centrosinistra, qualora la lista civica di Primo Bosi andasse avanti e non fosse fatto il fatidico passo indietro. L’area di centrosinistra e riformista più vicina all’attuale sindaco, sostiene di avere i numeri e la forza per raggiungere al traguardo la nuova elezione di Bosi. Che sarebbe appunto quella per un mandato di altri cinque anni. Dalla parte che si avvicina più a Francesca Vivarelli, dove risulterebbero presenti anche alcune figure storiche della sinistra di Vaiano, sono certi che, invece, la partita sia tutta da giocare e che i risultati non siano affatto scontati.
Intanto proprio a Vaiano la lista civica “Vaianesi” ha appena presentato la candidatura dell’avvocatessa Emanuela Paci, 55 anni, che cercherà di sfondare un comune ex rosso. Sul nome di Paci potrebbero convergere anche i partiti del centrodestra, FdI, Lega e Forza Italia, qualora sia trovato l’accordo finale. L’uscita di Emanuela Paci mette comunque il sale sulla competizione elettorale, quando l’altro nodo da sciogliere resta il “duello” tutto interno al centrosinistra che, fra le altre cose, potrebbe inficiare, e non poco, tutti gli sforzi della sinistra e dei Dem vaianesi. «C’è bisogno di rimettere in moto la macchina amministrativa – dice Emanuela Paci – e di farla viaggiare a pieno regime. Sono convinta che il principale compito del futuro sindaco di Vaiano sia quello di far funzionare la cosa pubblica e renderla efficiente, visto che ad oggi non è in grado di svolgere in modo adeguato neppure l’ordinaria amministrazione. Il primo obiettivo sarà quello di realizzare quei servizi che mancano dal nostro comune oramai da troppo tempo. A partire dalle infrastrutture necessarie alla viabilità, da sempre trascurate, ai servizi per le imprese industriali, artigiane ed agricole, alle famiglie con particolare attenzione a chi necessita di assistenza sanitaria, ai progetti per la scuola ed all’educazione civica dei giovani, i laboratori per i più fragili e alle attività artistiche, sportive e culturali».
Per quanto riguarda l’altro Comune della ValBisenzio, Cantagallo, ancora nessuna fumata bianca. Guglielmo Bongiorno, attuale sindaco, deve ancora sciogliere la riserva se candidarsi o meno per il terzo mandato. È invece il centrodestra che a Cantagallo mette in lizza Lorenzo Santi che ha appena annunciato la candidatura a sindaco del comune. Lo farà pubblicamente domani mattina a Prato. «Ho dato disponibilità per amore della Vallata in cui sono nato – ha detto Lorenzo Santi – Umiltà, passione e dedizione saranno le mie parole d’ordine».
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