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Prato, strada 325: per la prima apertura 70 camion e tir attraverso la frana
Positivo il debutto dei varchi, nel frattempo è terminata l’opera di “disgaggio”
VERNIO. Per la prima volta, dal primo marzo, dei camion sono potuti passare dal chilometro 71 della strada 325 senza essere dei mezzi da lavoro impegnati nell’opera di rimozione della frana. Quella frana che due settimane ha reso parecchio più complicato (e lungo nel caso dei mezzi pesanti) muoversi tra Prato e la Valbisenzio. Lo hanno fatto attraverso le “finestre di apertura” in quel tratto di strada, diventato un cantiere, in quello che rappresentava anche una sorta di test, per valutare se il sistema funzionava.
Il risultato è stato giudicato positivo, al punto che è arrivato l’annuncio di una nuova ordinanza: ieri pomeriggio , infatti, il direttore dei lavori, l’ingegnere Sirio Chilleri, ha inviato all’impresa che lavora gli interventi di sistemazione della frana un ordine di servizio «per consentire il passaggio dei mezzi adibiti a trasporto merci di peso fino a 3,5 tonnellate e di tutti i mezzi adibiti a trasporto merci oltre le 3,5 tonnellate nella corsia di valle in condizioni monitorate e ad orari prefissati per finestre orarie 7-8,15 e 17-18,15 circa, dalle 17 del giorno venerdì 15 marzo».
Nota che sarà appunto recepita in una prossima ordinanza della Provincia. Apparentemente sembra lo stesso provvedimento annunciato. La differenza sta solo in un numero, che non c’è più, ossia 2,80: questa era infatti l’altezza minima richiesta ai mezzi fino a 35 quintali per poter passare dalla “finestra” (un provvedimento dettato dalla encessità di dare la precedenza ai veicoli in grado di trasportare una quantità maggiore di merci). Adesso invece tutti i mezzi da trasporto potranno passare.
Intanto ieri mattina, per la riapertura delle ore 7, sul l posto erano presenti la vice presidente Paola Tassi e i tecnici della Provincia che hanno monitorato il flusso di traffico (e continueranno a farlo anche nei prossimi giorni). Nella prima “finestra” sono transitati in totale, in entrambe le direzioni, 70 mezzi pesanti e la circolazione si è svolta regolarmente senza particolari intoppi. La Provincia di Prato fa sapere che sono state raccolte tutte le istanze e le osservazioni pervenute in prefettura e alla Provincia dai sindaci dei Comuni della Val Bisenzio, osservazioni al vaglio del direttore dei lavori Sirio Chilleri e della responsabile unica di Progetto, l’ingegnere della Provincia Gessica Mazzuca.
Sul fronte dei lavori, che stanno andando avanti (nel frattempo è anche terminata l’opera di disgaggio), rispetto alla prima ipotesi per la messa in sicurezza del fronte di frana, che prevedeva l’installazione di una paratia in ferro, la direzione lavori ha scelto di posizionare i geoblocchi, che sono stati installati ieri mattina. Si tratta di una parete alta 4 metri composta da blocchi componibili in calcestruzzo che costituiscono una barriera di protezione per mettere al riparo da un'eventuale caduta di massi i veicoli che transitano con il varco aperto. Tra la montagna e i geoblocchi è stata creata un’ansa, larga circa tre metri per consentire la raccolta di eventuali cadute di materiale e per il passaggio dei mezzi che devono lavorare sulla parete. Tra lunedì e martedì infatti inizierà la stesura della rete di protezione su tutto il fronte di frana alto 60 metri.
Per velocizzare le operazioni arriverà uno speciale camion gru con un braccio in grado di raggiungere la sommità della parete. Per fare queste operazioni sarà necessario spostare temporaneamente le “ali laterali” del muro di geoblocchi, i che saranno riposizionate alla fine di ogni turno di lavoro in corrispondenza dell’apertura delle finestre per il passaggio dei mezzi pesanti. Stesso discorso per i 40 metri di barriere new jersey in cemento che devono essere posizionate, soprattutto sul lato a valle della carreggiata dove il guard rail risulta danneggiato, e che poi devono essere rispostate per ricreare lo spazio di manovra necessario ai macchinari di cantiere. Il cronoprogramma è stato sin qui rispettato e, in prospettiva, come annunciato alla fine della prossima settimana l’apertura dei varchi dovrebbe interessare tutti i mezzi.
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