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Una galleria artificiale per liberare la Valbisenzio dall’emergenza frane
La Regione chiede aiuto allo Stato (servono almeno 6 milioni) e rilancia il progetto di una strada alternativa alla regionale 325
VAIANO. Una galleria in acciaio per mettere in sicurezza la regionale 325 chiusa per frana e un progetto di una strada alternativa che risolva il problema una volta per tutte. Sono le due soluzioni ipotizzate oggi pomeriggio, 11 marzo, nel corso di un incontro tra i tre sindaci di Vaiano, Vernio e Cantagallo col presidente della Regione Eugenio Giani, presenti l’assessore regionale Stefano Ciuoffo e la consigliera Ilaria Bugetti.
«La Regione si impegnerà per mettere in sicurezza Le Coste con una galleria artificiale, non è un intervento da poco che prevede un impegno di 6/7 milioni di euro – ha spiegato Giani – È necessario, allo stesso tempo, lavorare su uno studio di fattibilità che dia un’alternativa alla 325, valutando e scegliendo tra le ipotesi di cui si è parlato spesso per il collegamento con Prato e con l’Autostrada del Sole. Al Governo, per sostenere la realizzazione del progetto, proponiamo un patto al 50%. Se lo Stato batte un colpo, noi siamo disposti a farci carico del nostro 50%. Ancor prima di pensare alla soluzione, a me piace sottolineare che finalmente ci si renda conto che non può bastare solo la 325. Se in Val di Bisenzio si vuol vivere e si vogliono avere le industrie non ci si può arrendere di fronte agli interventi necessari nel nome di un eccessivo impatto ambientale».
Soddisfatti i sindaci. «Ci sono tre fronti aperti su cui abbiamo ottenuto risposte – hanno detto Primo Bosi, Giovanni Morganti e Gugliemo Bongiorno – Il primo, alla conclusione dell’attuale intervento di somma urgenza, è la soluzione dell’emergenza nel breve e nel medio periodo: il presidente della Regione ha garantito dai sei ai sette milioni di euro per la realizzazione di una galleria su strada alle Coste che risolverebbe la condizione di rischio per l’intero tratto di circa 500 metri. Il secondo fronte è quello della viabilità alternativa che ha trovato pieno appoggio: sarà immediata la definizione delle alternative progettuali che consentano di trovare le soluzioni migliori per il collegamento con Prato e con il Mugello. Ultimo tema è il potenziamento del collegamento ferroviario, che sta funzionando bene nell’emergenza, e può diventare, con una buona frequenza di treni, una modalità di diffusa. La nostra disponibilità è totale, ora aspettiamo la chiamata del Governo che ci dia i reali strumenti per aiutarci a superare le criticità».
Al momento sono dichiarazioni d’intenti, in attesa dello Stato (e in ogni caso per la galleria servirebbero mesi). La notizia concreta è che da venerdì 15 marzo la 325 riaprirà nel tratto interessato dalla frana dalle 7 alle 8,15 e dalle 17 alle 18,15 per il passaggio dei mezzi pesanti di primaria necessità ed emergenza. Potranno passare anche i camion diretti alle aziende tessili. «L’obiettivo è di arrivare lunedì 25 marzo all’apertura di un senso unico alternato per tutti» dice l’ingegnere Sirio Chilleri, direttore dei lavori.
Intanto sabato la squadra di professionisti incaricati dalla Provincia ha messo in azione un mezzo con pinza meccanica e sbraccio di circa 30 metri in grado di incrementare sensibilmente la velocità delle lavorazioni nella fase di disgaggio, ovvero la rimozione dei massi pericolanti dal fronte franoso.
Oggi pomeriggio una nuova grana: è stata interrotta la circolazione verso Prato sulla strada di Schignano per una perdita di gasolio e un’ambulanza è stata costretta a prendere in carico un paziente dalla Misericordia di Vaiano per portarlo all’ospedale di Prato.
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