Italia
Frana della Strada 325 a Vaiano: quando potrebbe riaprire e le rischiose previsioni meteo
Chiesto un incontro Stato-Regione per risolvere la criticità che tiene ostaggio la Valbisenzio
VAIANO. Gli occhi in questo momento sono rivolti al cielo, nella speranza - anche se le previsioni purtroppo dicono altro - che non piova, dal momento che questo comporterebbe necessariamente uno stop ai lavori e, con effetto domino, ritardi nella riapertura, seppur con forti limitazioni, del tratto di della strada 325 in località Il Camino, frana che sta avendo conseguenze pesanti sulle quasi 20mila persone residenti in valle e sulle imprese del tessile (del posto, ma anche della pratese che dipendono dalle produzioni della valle).
Imprese
Sulla vicenda intervengono, con una nota congiunta Confindustria Toscana Nord, Cna toscana Centro e Confartigianato Imprese Prato , che fanno appello al senso di responsabilità di tutti. Ma però, segnalano le associazioni, in alcuni casi quel senso è mancato: «Il cronoprogramma per la soluzione del problema della frana a Camino parla chiaro: fino al 20-21 marzo non sarà possibile attivare il senso unico alternato e prima di quella data i mezzi industriali potranno transitare sulla Sr325 solo, fra qualche giorno, in finestre dedicate e con prenotazione con la polizia municipale di Vaiano. Per le aziende si prospetta quindi un periodo lungo di difficoltà, ritardi, disagi e costi aggiuntivi. In questo quadro è indispensabile che non si lasci niente di intentato per favorire, o almeno non ostacolare, la quota ridotta di transito che sarà possibile realizzare. Un aspetto che vogliamo rimarcare è la necessità del rispetto delle regole: non devono verificarsi episodi come quelli già accaduti di camion di grossa portata che transitano dalla viabilità alternativa interdetta ai mezzi più pesanti e che si bloccano impedendo il passaggio di tutti. Occorrono maggior vigilanza, regole più rispettate, e forse in parte anche diverse, per il traffico dei residenti autorizzati a percorrere la viabilità in senso inverso a quello dei mezzi industriali. Serve, soprattutto, senso di responsabilità da parte di tutti. Quel senso di responsabilità che è mancato anche in relazione allo sciopero dei treni indetto per venerdì 8 marzo: uno sciopero che non avrebbe dovuto toccare in alcun modo un territorio in condizioni di eccezionale difficoltà per le imprese e per i lavoratori, che le devono raggiungere anche in orari diversi dalle fasce garantite».
Governo
Dall’onorevole Erica Mazzetti (Forza Italia), responsabile nazionale dipartimento lavori pubblici, arriva anche l’assicurazione dell’interesse del governo sulla vicenda: «Sebbene la competenza spetti a Regione e Provincia, il governo non intende lasciare sole le amministrazioni, che non possono fare tutto da sole vista la gravità del problema. Ci sarà il massimo supporto da parte del governo per sostenere la ripartenza e noi continueremo a sollecitarlo. Voglio, intanto, ringraziare in particolar modo il ministro della Protezione civile Nello Musumeci che ha assicurato impegno nella difesa del suolo oltre a confermare che sono in programma interventi sull'infrastruttura e che, qualora ve ne fosse bisogno, il Dipartimento sarà disponibile a stanziare ulteriori risorse. Visto che si tratta di un problema strutturale per il nostro territorio, ho chiesto, inoltre, un tavolo Stato-Regione in cui predisporre un fondo straordinario, da destinare primariamente alle aree appenniniche e interne come la Valbisenzio per combattere il rischio idrogeologico. Capisco non si potesse fare tutto in pochi mesi, ma Eugenio Giani, ancora commissario all’emergenza, avrebbe dovuto fare qualcosa di più dato che si sa dove sono i problemi e che la Valbisenzio è fragile: a ogni modo, adesso dobbiamo lavorare insieme per far ripartire al più presto il nostro territorio».
Ferrovie
Per venire incontro alla situazione di emergenza Rfi ha deciso di sospendere i lavori programmati dal pomeriggio di sabato 9 marzo a domenica 10 (che avrebbero comportato il fermo delle corse) sulla linea Prato-Vernio. I treni continueranno a transitare, con Trenitalia che effettuerà tra Prato e Vernio dei servizi straordinari con collegamenti cadenzati ogni due ore.
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