Il Tirreno

Prato

Il riconoscimento

Panettiere pratese premiato per il miglior pane artistico

Alessandro Niccolò Nesi premiato al Campionato italiano di panificazione in corso a Carrarafiere
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Alessandro Niccolò Nesi premiato al Campionato italiano di panificazione in corso a Carrarafiere

Nesi si è ispirato alle “Mille e una notte” al Campionato italiano

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PRATO. Un “oro” e due “argenti” per un panettiere pratese al Campionato italiano della panificazione che si chiude oggi a Carrarafiere. Alessandro Niccolò Nesi si è aggiudicato il primo premio per il miglior pane artistico, il secondo premio per il miglior pane tradizionale e il secondo premio per il miglior pane innovativo.

Arriva però dal Veneto il miglior pane d’Italia. Ad avere la meglio è stato Michele Vetrano, chef panificatore di Chioggia, con un pane realizzato con il Licoli, lievito naturale con un elevato tasso di idratazione, e farina di tipo 1 con semola.

Ventuno maestri dell’arte bianca provenienti da tutta Italia, hanno gareggiato in 4 diverse categorie: pane tradizionale, pane innovativo, dolce da forno e pane artistico. L’oro assoluto per il miglior pane innovativo è stato conquistato dal leccese Maicol Rizzo, che ha realizzato un pane con gli stessi ingredienti che compongono la parmigiana di melanzane. «La panificazione è un’arte che connota il nostro Paese come eccellenza assoluta nel panorama internazionale, e il campionato nazionale rappresenta l`occasione perfetta per valutare il livello di talento e creatività dei nostri migliori chef panificatori», ha detto Matteo Cutolo, presidente dei panificatori. Dalla Calabria arriva invece il miglior dolce da forno con Salvatore Pignataro, titolare dell’omonima pasticceria artigianale di Santa Maria del Cedro, Cosenza.

Lo chef si è aggiudicato il primo posto con una crostata al cedro e pan di Spagna. Il premio all’originalità con la categoria pane artistico, come detto, va al pratese Alessandro Niccolò Nesi, che ha conquistato l’oro con un’opera d’arte armoniosa, sviluppata in altezza e che rappresenta la fiaba orientale “Le mille e una notte”.

Secondo le stime di Italmopa i volumi di farine destinate alla produzione di pane e sostitutivi raggiungono, in Italia, circa 2,5 milioni di tonnellate, che scendono a 2,25 milioni considerando il solo pane. I quantitativi destinati al canale artigianale sono circa 1,5 milioni di tonnellate. Da un’indagine Cerved si evince che l’85% dei consumi si concentra sul pane fresco artigianale e i consumatori ricercano sempre di più gusto e qualità.
 

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