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Capodanno cinese a Prato: il dragone “conquista” il Castello dell’Imperatore

di Luigi Spinosi
Capodanno cinese a Prato: il dragone “conquista” il Castello dell’Imperatore

Una grande e variegata folla ha accompagnato il corteo dall’inizio alla fine

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PRATO. Il dragone alla conquista del Castello dell’imperatore. Probabilmente è questa la (bella) immagine che resterà negli occhi dei tanti che, ieri, hanno partecipato alla celebrazione del Capodanno cinese. Con due settimane di ritardo rispetto al programma iniziale anche a Prato si è simbolicamente entrati nell’anno del drago. Simbolicamente perché il nuovo anno in realtà è iniziato il 10 febbraio, ma le prime celebrazioni, previste appunto per quel fine settimana furono annullate (e rinviate a questo week end) in segno di lutto per la tragedia di Firenze, in cui persero la vita cinque lavoratori.

E ieri, dopo il prologo di sabato (con la sfilata del dragone ospitata al Macrolotto 1), si è ripetuta, finalmente in grande stile dopo lo stop e le limitazioni nel pre e post pandemia, la sfilata in cui quest’anno si incontravano attualità e tradizione. Sì, perché l’elemento più caratterizzante del corteo è rappresentato appunto dalla tradizionale sfilata del dragone, con i lunghi serpenti di cartapesta, dalla testa di drago, portati in corteo dai figuranti lungo le strade della città. E secondo il tradizionale oroscopo cinese (che è annuale, non mensile, e in cui in un ciclo di 12 figure si associa un animale a ogni anno), quello che è andato a cominciare è proprio l’anno del drago.

Una festa, non solo per la comunità cinese di Prato, la più numerosa d’Italia, e nemmeno per i loro molti connazionali arrivati in Toscana da diverse parti d’Italia per assistere all’evento (tra loro anche il console cinese), ma è stata una festa per tutta Prato, uno di quei momenti in cui ci si sente davvero una cosa sola, parte di una stessa comunità, indipendentemente da quante generazioni ci si definisca pratesi. E molti sono stati anche i turisti e i visitatori da altre località della Toscana che hanno scelto la giornata di ieri per visitare la città e, al tempo steso, godere dello spettacolo di colori, suoni e danze offerte dal Capodanno. Una grande folla ha seguito il lungo corteo sin dalla sua partenza dal tempio buddista Pu Hua, partenza preceduta dall’esecuzione dell’inno italiano, proprio a voler sottolineare come questo, ormai sia un evento di tutti.

Poi la sfilata che, come vuole la tradizione, partendo dal Macrolotto Zero è arrivata sino al centro storico. E poiché le tradizioni sono fatte per essere rinnovate, eccola qua la grande novità di questo 2024 (o anno del drago che dir si voglia). Invece di concludersi in piazza del Comune come in passato, il dragone, quest’anno, ha appunto conquistato il Castello dell’imperatore. La conclusione del corteo, con i suoi spettacoli, ha avuto come meta piazza di Santa Maria delle Carceri, dominata dalla splendida basilica omonima e, appunto, dal Castello. Una scelta azzeccata dal colpo d’occhio che offriva la piazza, con i dragoni del corteo che, salendo sulla scalinata che porta al Castello, si facevano ammirare in tutta la loro bellezza, per poi lasciare il posto ai giovani figuranti che, al momento degli interventi delle autorità, hanno iniziato a sventolare le bandiere: quelle della Repubblica Popolare Cinese e il Tricolore Italiano. E nel suo saluto il sindaco di Prato Matteo Biffoni ha sottolineato proprio il valore che manifestazioni come questa hanno nel favorire l’integrazione.

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