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Addio a Lucia Cecconi, una vita in farmacia: il ricordo del marito
Per oltre 40 anni è stata il punto di riferimento delle strutture di Montemurlo. Lascia due figli
PRATO. Si è spenta sabato sera all’età di 70 anni, dopo aver lottato per tre anni contro un tumore, Lucia Cecconi, la prima direttrice di Farmacom, la società consortile che riunisce le farmacie comunali di Montemurlo, Poggio a Caiano, Vernio e Carmignano. Una donna amata e stimata da tutti, che ha speso la vita a servizio dei cittadini, che in lei hanno sempre trovato un punto di riferimento.
Lucia Cecconi si era laureata in farmacia nel 1977 insieme al marito Andrea Carmagnini, già compagno del liceo, e, per ferma convinzione, aveva sempre lavorato nel settore pubblico, prima a Sesto Fiorentino e Calenzano e poi dal 1979 a Montemurlo dove il Comune aveva aperto la prima farmacia a Oste. Ben presto Lucia era diventata coordinatrice e poi direttrice delle farmacie di Oste e Fornacelle, dov’era stimata e benvoluta da colleghi e cittadini. Il legame speciale con Montemurlo è rimasto immutato per tutta la vita, ben oltre la pensione arrivata ad inizio del 2020. I cittadini, anche dopo più di vent’anni che non svolgeva più servizio in farmacia a Oste, continuavano a cercarla e preferivano recarsi fino a Fornacelle a Montemurlo centro pur di incontrarla e avere i suoi consigli.
«Mia moglie si arrabbiava quando sentiva paragonare i farmacisti a meri operatori economici – ricorda il marito – Lucia svolgeva la sua professione con spirito di servizio verso la comunità. Il farmacista per lei era un operatore sanitario a servizio del cittadino, tanto che, con l’avvento del Covid, era felice che finalmente alla professione fosse stata riconosciuta l’importanza dell’attività di prossimità svolta dai farmacisti. Il riconoscimento della sua professionalità e dedizione da parte dei cittadini la gratificava profondamente e anche in questi anni di malattia sono state innumerevoli le testimonianze di affetto e vicinanza di colleghi e cittadini».
Lucia Cecconi aveva due figli, Alberto, ricercatore genetico a Monaco e Claudia, insegnante e viveva a Prato con il marito Andrea che aggiunge: «Siamo stati insieme una vita, fin dai tempi del liceo. Lucia era preziosa sul lavoro ed era il centro e il pilastro della nostra famiglia».
La salma è esposta alle cappelle del commiato della Pubblica Assistenza in via San Jacopo a Prato. Il funerale si svolgerà domani (martedì 20) alle ore 11 nella chiesa di Santa Lucia.
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