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Vaiano, il Pd si spacca e la segretaria sfiducia il suo sindaco


	A sinistra il sindaco Primo Bosi durante un sopralluogo dopo l'alluvione
A sinistra il sindaco Primo Bosi durante un sopralluogo dopo l'alluvione

Altolà di Roberta Roberti al terzo mandato per Primo Bosi. Lui commenta: «Rimango basito»

31 gennaio 2024
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VAIANO. Squadra che vince... si cambia. Sembra essere questo il motto scelto dalla segretaria del Partito democratico di Vaiano, Roberta Roberti, che di fatto ha sfiduciato il sindaco uscente Primo Bosi, pronto a correre per un terzo mandato dopo che il governo ha aperto a questo possibilità, ma che ora si trova a fronteggiare l’opposizione del suo stesso partito. O almeno quella della segretaria.

Un bel pasticcio, arrivato a sorpresa con uno scarno comunicato inviato a Notizie di Prato in risposta a un’uscita di Gualberto Seri della lista civica Vaianesi.

La segretaria Roberto dà la colpa al governo di centrodestra che avrebbe dato il via libera al terzo mandato per i sindaci dei Comuni fino a 15.000 abitanti «per i propri interessi elettorali: scelta che mira all’autoconservazione di carriere politiche, che non ha niente a che fare con la soluzione dei problemi dei cittadini e che cambia le carte in tavola a pochi mesi dalle elezioni amministrative».

«Ricordo, qualora fosse necessario – aggiunge Roberti – che la linea della nostra segretaria nazionale Elly Schlein esprime contrarietà al terzo mandato e aggiungo che Vaiano ha largamente contribuito a eleggere Elly Schlein un anno fa, riportando una maggioranza schiacciante sia nel congresso di circolo (il 10 febbraio 2023) che nelle primarie del successivo 26 febbraio».

E’ un riferimento esplicito al sindaco uscente Primo Bosi, che invece si è speso per Stefano Bonaccini.

Lui, Bosi, forse non se l’aspettava in questi termini.  «Rimango basito – commenta il sindaco – Credo che una decisione come questa vada fatta dopo un dibattito nelle sedi opportune, non sulla stampa. Ora la gente si aspetta da noi che rimaniamo concentrati sulle cose da fare per uscire dall’emergenza alluvione. Io sono sereno, ho un lavoro da portare avanti, poi vediamo. Certo, si può cambiare ma dopo la condivisione di un percorso». Anche perché non ci sono più elezioni scontate e un Pd diviso rischia di perdere, anche a Vaiano. Ogni territorio ha la sua autonomia, ma la questione verrà discussa nei prossimi giorni in seno alla segreteria della federazione provinciale.

Una piccola avvisaglia di quello che stava per succedere era arrivata alla metà di dicembre, quando sulla pagina Facebook del Pd di Vaiano era apparso un post nel quale si chiedeva all’amministrazione comunale “concretezza e tempestività” nel gestire un piccolo problema di segnaletica sul viale Rosselli dopo l’alluvione. Una richiesta fatta a un Comune amministrato da un rappresentante dello stesso Pd.

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