Italia
Sottopasso del Soccorso, non si torna più indietro: potrebbe essere pronto nel 2028
Prato, il sindaco Biffoni: «Se un giorno dovessi scrivere un libro su questa storia sarebbe un giallo»
PRATO. Ancora presto per applaudire, ma neppure troppo tardi per pensare che la determinazione non stia raggiungendo l’obiettivo. Il sottopasso del Soccorso si farà; il progetto definitivo trova tutti concordi. L’accordo di programma dei giorni scorsi fra Regione Toscana e Anas accelera il via ai passaggi ulteriori per l’intero rifacimento della Declassata fra viale Leonardo da Vinci e viale Nenni con la realizzazione del sottopasso del Soccorso; oltre 400 metri di “superstrada” al di sotto del suolo che toglierà l’imbuto di auto e veicoli all’incrocio con via Marx e che tenderà a creare un nuovo flusso viario fra gli accessi autostradali di Prato Est e Prato Ovest.
Un’opera tanto considerevole quanto desiderata e attesa da decenni. L’idea del sottopasso fu e resta uno dei cavalli di battaglia della prima campagna elettorale del sindaco Matteo Biffoni, nel 2014. Adesso, dopo una storia infinita tipicamente italiana di farraginose sovrapposizioni burocratiche, basti pensare che sui 700 metri di lavori insistevano ben 13 enti pubblici diversi, gli spiragli di speranza sembrano diventare prime infiltrazioni di luce.
«L’accordo di programma e l’intesa definitiva con Anas, dopo le varie fasi di osservazioni e integrazioni sulla Via, accelera il passaggio al via dei lavori» ha annunciato l’assessore regionale ai trasporti Stefano Baccelli. Nel giro di pochi mesi, in primavera, secondo il primo cittadino di Prato, Matteo Biffoni, si potrà iniziare a parlare concretamente di fatti veri e propri. Il primo, il bando di gara di 61 milioni di euro, la più grande opera pubblica che sia stata fatta a Prato, potrà essere fatto fra aprile e giugno e sarà di carattere europeo. Il tutto verrà diretto e gestito da Anas che da anni ha commissariato la realizzazione dell’opera.
«Dopo la pubblicazione del bando ci vorranno almeno sei mesi per procedere con gli ulteriori passaggi. Fra la fine del 2024 e gli inizi del 2025 potremmo vedere l’avvio dei lavori – commenta Matteo Biffoni – Io non sarò più sindaco, ma dopo tanta fatica per un’opera così importante per la città, seguirò ogni passo dei lavori come un vero controllore. Lo farò anche da semplice cittadino, chiunque sia il sindaco. Se dovessi raccontare in un libro la vicenda di dieci anni di questa opera pubblica, sembrerebbe un “giallo” con mille piani di lettura».
A questo punto, i lavori partiranno. Purché, vedi la vicenda della piazza XX Settembre a Poggio a Caiano, i lavori sulla Declassata non diventino eventualmente, dopo le elezioni comunali di giugno e in base a chi le vincerà, motivo di contesa politica, dato il fatto che al centrodestra pratese il sottopasso del Soccorso non è mai piaciuto.
La città e chi lavora o passa da Prato, da anni e anni chiede con forza che sia risolto il lungo e lento serpentone di auto che ogni giorno e ad ogni ora si forma fra viale Leonardo da Vinci e viale Nenni. Ora i tempi di realizzazione si avvicinano, anche se appaiono sempre lunghi. Secondo il progetto definitivo, per realizzare il sottopasso di 400 metri e tutto il tratto della ex declassata di circa 700 metri, ci vorranno almeno mille giorni di lavoro. E questo se il tutto andrà senza intoppi o imprevisti. Gran parte della spesa, 48 milioni di euro, andrà a ricadere sui lavori del sottopasso, come immaginabile. Le complanari sono state già realizzate da parte del Comune di Prato. La risistemazione urbanistica del Soccorso e la realizzazione dei giardini avverrà a fine dei lavori del sottopasso. «Siamo nella fase in cui non si torna più indietro – dice ancora il sindaco – dopo dieci anni di impegno costante e complesso». I lavori per il sottopasso e il rifacimento della ex declassata potrebbero partire già nel 2025. Nei primi dieci mesi, i cantieri opereranno fuori dalle carreggiate e quindi senza causare ulteriori problemi alla viabilità. «Poi effettivamente passeremo tempi più complessi sul fronte traffico e viabilità durante i lavori del sottopasso» prosegue Biffoni. Fra il 2028 e il 2029 l’opera potrebbe essere finalmente inaugurata. E, da giugno, questo sarà un impegno pressante per il prossimo sindaco di Prato.
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