Il Tirreno

Prato

Dopo la tragedia

Alluvione, a Prato i ladri svuotano i camion arrivati per aiutare le famiglie con il fango in casa

di Paolo Nencioni
Uno dei camion saccheggiati dai ladri nel parcheggio di viale Marconi
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Uno dei camion saccheggiati dai ladri nel parcheggio di viale Marconi

Otto i mezzi saccheggiati: spariti gasolio, batterie e attrezzi da lavoro

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PRATO. Una bruttissima sorpresa è toccata ieri mattina a otto spurghisti che avevano lasciato i propri mezzi nel parcheggio di viale Marconi. Sono quelli arrivati da tutta Italia per liberare dal fango garage e scantinati dopo l’alluvione del 2 novembre. Quando sono andati a riprendere i camion per iniziare la giornata di lavoro, a Campi Bisenzio, Montemurlo o Quarrata, hanno scoperto che durante la notte erano passati i ladri e avevano fatto ingenti danni su otto dei nove mezzi parcheggiati nel piazzale.

Qualcuno, col favore delle tenebre, ha svuotato i serbatoi di gasolio, ha strappato le batterie e ha portato via gli attrezzi da lavoro, per un valore complessivo stimato in circa 10.000 euro. Facile immaginare lo sconcerto e la rabbia dei proprietari dei mezzi, che hanno denunciato il furto ai carabinieri.

Sono gli spurghisti arrivati da fuori provincia e spesso da fuori regione per affrontare l’emergenza alluvione e sono finiti nel mirino degli sciacalli, con tutto il rispetto per quelli veri, quelli che stanno in Africa. Le imprese locali invece si sono salvate perché hanno lasciato i camion nei loro piazzali.

Una brutta pagina anche per la città, perché qualcuno tra i derubati ha fatto notare che una cosa del genere non gli era mai successa. Sono stati in Campania, in Emilia Romagna, in Liguria, nelle Marche, e mai hanno dovuto fare i conti coi ladri di gasolio e batterie. «Vedere questa cosa nella mia città mi fa male – commenta Salvatore Vigna, che coordina la forza lavoro per conto del Consorzio spurghisti – Alcuni volevano andare via e li ho convinti a restare. Ho visto gente piangere per l’amarezza».

Gli spurghist avevano avuto l’accortezza di parcheggiare i mezzi uno accanto all’altro proprio per prevenire i furti di gasolio, ma non è bastato. Ora le indagini dei carabinieri, con l’aiuto delle immagini riprese dalle telecamere, cercheranno di dare un nome a chi non si è fatto scrupoli di rubare in un momento difficile come questo.
 

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