Il presidio
Prato, l’Intercity per Milano tira dritto e lascia tutti a piedi
La disavventura accaduta sabato 11 raccontata da una nostra lettrice: «Ci ho messo 8 ore per arrivare»
PRATO. Decine di viaggiatori sono rimasti con un palmo di naso sabato mattina, 11 novembre, alla stazione centrale di Prato. Aspettavano l’Intercity che li avrebbe portati a Milano, ma il treno ha tirato dritto e non si è fermato. Ecco la testimonianza di una lettrice che ha vissuto la disavventura.
«Mi chiamo Barbara Meneghetti e vorrei segnalare un fatto che mi è accaduto sabato mattina e che ha dell’incredibile – scrive – Viaggio spesso con i treni e sabato mattina mi sono recata alla stazione centrale di Prato per prendere l'Intercity 580 delle ore 8.33 diretto a Milano. Il treno viene segnalato sul tableau con 15 minuti di ritardo. Il binario è pieno di gente. Effettivamente il treno arriva in ritardo, peccato che... non si fermi. Il macchinista tira avanti e forse, subito dopo essersi ravveduto, si ferma circa 200 metri fuori dalla stazione e lì rimane fermo per una quindicina di minuti per poi andarsene via e lasciare decine di viaggiatori attoniti con valigie, cani e bambini sul binario, senza alcuna spiegazione e supporto».
«Abbiamo protestato – racconta la nostra lettrice – e solo una ragazza, addetta ai treni regionali, ha consigliato altri percorsi. Trenitalia, alle 11.05, manda un sms di scuse e comunica che “per un inconveniente tecnico l'Intercity 580 salterà la fermata di Prato”. Trenitalia alle 11.05 invia un sms usando il futuro semplice "salterà" per un fatto già avvenuto? E quale può essere questo inconveniente tecnico? Sembra una barzelletta, ma c’è poco da ridere visto che le persone possono aver perso coincidenze con altri treni, aerei, impegni di lavoro importanti. Il viaggio è diventato così un'odissea. Io personalmente ho impiegato 8 ore per raggiungere la mia destinazione. Avevo un appuntamento alle 15 ed è saltato. Forse avrei fatto prima se fossi andata a New York. La cosa più buffa è poi quella che quando chiedi di parlare con un responsabile, questo non c'è mai. Ai numerosi disagi dovuti ai ritardi, all'aumento del costo del biglietto ora va aggiunto anche questo: ops, il macchinista si dimentica di fermarsi ad una stazione».
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