Cinque opere di Baynes nella mostra dedicata a Tolkien
Due mappe e tre calendari dell’illustratrice inglese sono state messe a disposizione degli organizzatori dal pratese Alberto Ceccatelli. L’allestimento alla Galleria Nazionale di Roma è ideata e promossa dal Ministero della Cultura in collaborazione con l’Università di Oxford
PRATO. Ci saranno anche due mappe e tre calendari della collezione privata del pratese Alberto Ceccatelli dedicata all’illustratrice inglese Pauline Baynes (scomparsa nel 2008), nella più grande e completa mostra su John Ronald Reuel Tolkien, creatore della celebre epopea della Terra di Mezzo che ha plasmato una nuova mitologia per il mondo contemporaneo e lo ha reso uno degli autori più letti del pianeta. La mostra Ideata e promossa dal Ministero della Cultura con la collaborazione dell’Università di Oxford, è realizzata da Cor (Creare organizzare realizzare) con la curatela di Oronzo Cilli e la co-curatela e l’organizzazione di Alessandro Nicosia, verrà inaugurata a Roma alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea giovedì 16 novembre e sarà visitabile fino all’11 febbraio dopodiché dovrebbe trasferirsi a Napoli.
«Conosco da tempo Oronzo Cilli che sa della mia collezione e ne ha parlato in questa occasione anche con Alessandro Nicosia per far veder anche a lui le opere di Pauline Baynes che è stata l’illustratrice preferita da Tolkien per i suoi libri - dice Alberto Ceccatelli - E Nicosia ne è rimasto a sua volta entusiasta tanto che mi ha chiesto oltre alle due mappe disegnate da Pauline e promesse a Cilli, anche tre calendari degli anni 1973 e 1974 pubblicati negli Stati Uniti e in Gran Bretagna che contengono i disegni di Tolkien e le mappe firmate da Pauline. Tutte e cinque le opere faranno parte della mostra».
“Tolkien. Uomo, Professore, Autore”, questo il titolo della mostra che vuole raccontare a cinquant’anni dalla scomparsa e dalla prima edizione italiana de Lo Hobbit «il percorso umano, il lavoro accademico, la potenza narrativa, la forza poetica: un viaggio senza eguali che permetterà agli appassionati e al grande pubblico di essere introdotti nella grandezza di questo scrittore e di comprendere quanto la sua vita e la straordinaria conoscenza del mondo antico siano alla base del suo processo creativo - come si legge sul sito della Galleria nazionale - È la prima esposizione di queste dimensioni mai dedicata in Italia allo scrittore. Rispetto alle grandi mostre allestite a Oxford (2018), Parigi (2020) e Milwaukee (2022), che hanno esaltato particolari aspetti delle opere letterarie, quella di Roma pone Tolkien al centro di tutto. Per la prima volta viene raccontato l’uomo, padre e amico; accademico, autore di studi e pubblicazioni ancora oggi fondamentali nello studio della letteratura in antico e medio inglese; narratore e sub-creatore della Terra di Mezzo. Ci sarà anche spazio per tutto ciò che ha ispirato nell’arte, nella musica e nel mondo dei fumetti. L’immersione nell’universo da lui creato si realizza mediante un articolato percorso espositivo tra manoscritti autografi, lettere, memorabilia, fotografie e opere d’arte ispirate alle visioni letterarie di un autore unico e poliedrico. Uomo del suo tempo, romanziere, linguista e filologo, il Professore di Oxford viene raccontato nella sua complessità artistica e umana. Spazio anche agli adattamenti cinematografici vecchi e nuovi, dal film d’animazione di Ralph Bakshi alla trilogia de Il Signore degli Anelli del regista Peter Jackson, capace di rappresentare sul grande schermo una delle saghe più ambiziose e popolari della letteratura mondiale conquistando 17 premi Oscar».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
