Il Tirreno

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Culinaria

Prato, il pasticcere Alessio Guastini nuovo ambasciatore dell’eccellenza dei dolci italiana

di Maria Lardara
Prato, il pasticcere Alessio Guastini nuovo ambasciatore dell’eccellenza dei dolci italiana

Prestigioso riconoscimento per lui e per la torta mascarpone e caffé

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PRATO. Scriveva Tiziano Terzani che «quando l’allievo è pronto, il maestro compare». In questo caso Alessio Guastini era davvero pronto. Pronto a spiccare il volo, per diventare “ambasciatore pasticcere dell’eccellenza italiana” (Apei) e per atterrare là dove c’era già il maestro al quale tutto deve: Luca Mannori. L’Apei rappresenta il gotha della pasticceria italiana sotto l’egida del grande Iginio Massari e Guastini, titolare dell’omonima pasticceria in via Borgo Valsugana, c’è entrato in punta di piedi.

A furia di prove ed esami d’ammissione, come quello superato nei giorni scorsi sfoderando un’elegante e ghiotta torta a base di mascarpone e caffè. Con la nomina di ambasciatore, Guastini è entrato così nella ristretta cerchia di professionisti del mondo del dolce che tengono alta la bandiera del “made in Italy” nel settore: quasi una sessantina in tutta Italia, di cui due di Prato che d’ora in poi saranno proprio Guastini e Mannori. Presa per la gola la commissione d’esame (di cui facevano parte i big della pasticceria nostrana come il maestro Massari) con la torta di mascarpone e caffè dopo che dall’Apei sono stati a Prato per ispezionare i locali della pasticceria e verificare gli elevati standard di qualità, condizione imprescindibile per entrare in quel giro ristretto di artigiani super qualificati del dolce. Per la pasticceria Guastini, attività a conduzione familiare che dà lavoro a otto persone, questo bel traguardo arriva sulla torta del decimo compleanno: quando aprì l’attività nel 2013, Alessio aveva sulle spalle dodici anni di questo mestiere.

«Più che un mestiere – sottolinea – questa è una passione. Richiede così tanti sacrifici che senza la passione non lo si potrebbe mandare avanti. Ma se sono diventato ambasciatore dell’eccellenza italiana entrando in una realtà prestigiosa come Apei lo devo al mio maestro, Luca Mannori. È un onore essere stato suo allievo per tanti anni ed è grazie a lui se sono diventato quello che sono. Essere entrati a far parte di questo prestigioso gruppo guidato dal grande Iginio Massari mi dà tanti stimoli e nuova energia».

Non era scontato per una pasticceria alla prima generazione festeggiare in bellezza i primi dieci anni di vita incassando un riconoscimento così alto. Certamente un premio personale ma il ringraziamento di Alessio va a tutta la squadra della pasticceria che lo ha sempre spronato. Umiltà e spirito di sacrificio sono gli ingredienti del suo successo, dai tempi in cui lavorava con il pasticcere Massimiliano Bettazzi per poi abbracciare la scuola di Luca Mannori fino ad aprire una propria attività di pasticceria insieme alla moglie. «Questo è un lavoro che sta andando a morire e per questo è fondamentale non disperdere le tradizioni senza mai rinunciare alla qualità artigiana». E a proposito di prodotti artigianali, il cavallo di battaglia della pasticceria Guastini è la crema pasticcera che viene fatta sul fuoco alla vecchia maniera con tanto di ricetta segreta. La pasticceria Guastini guarda al futuro e ha nel cassetto il sogno di un ampliamento.

«Stiamo crescendo molto – racconta il neo ambasciatore dell’eccellenza - Quando siamo partiti nel 2013 eravamo in quattro, ora siamo in otto. Presto dovrò assumere almeno due unità di personale ma non è facile trovare giovani volenterosi: questo è un lavoro che impegna nel fine settimana e nei festivi».


 

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