Prato, prima falsa ginecologa e ora venditrice abusiva di granchi blu: i mille volti della donna dei raggiri
Scoperta dalla municipale: scatta una multa di 8.000 euro, alcuni erano conservati già morti. In passato si fingeva medico, ora pescivendola a domicilio senza autorizzazione
PRATO. La falsa ginecologa cinese si era riciclata nel commercio abusivo dei pregiati granchi blu, la specie arrivata circa 15 anni fa dall’America e che ha colonizzato anche i mari italiani, creando non pochi grattacapi ai pescatori perché rovina le reti e mangia di tutto. Ma il granchio blu è diventato anche molto ricercato perché è buono. E così si è sviluppato anche il commercio abusivo. La polizia municipale ha ricevuto la segnalazione di una donna che ogni mattina arrivava in macchina nella zona di Chinatown e vendeva pesce ai connazionali. Facendo la stessa cosa anche pescivendola a domicilio.
I vigili urbani l’hanno individuata e per qualche settimana l’hanno seguita. Ieri mattina l’hanno vista arrivare, ma non ha attirato clienti. Poi si è spostata nella zona del Macrolotto ed è stata avvicinata da un cliente, interessato alla merce. A questo punto gli agenti in borghese sono intervenuti e hanno trovato circa 400 granchi blu, che sono stati sequestrati perché la donna non ha l’autorizzazione alal vendita. Un chilo di granchi blu (Callinectes sapidus) viene venduto a 15 euro al chilo. Quelli sequestrati verranno avviati alla distruzione, anche perché si è verificato che erano conservati male, alcuni già morti.
Controllando nella banca dati, la polizia municipale ha scoperto che qualche tempo fa la donna era già stata denunciata per l’esercizio abusivo della professione di ginecologa.
Per la questione dei granchi le hanno fatto una multa di 8.000 euro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
