Il presidio
Prato, la lista “Taiti sindaco” presenta il progetto di un nuovo stadio
«Il Prato deve avere un impianto adeguato»
PRATO. Sette milioni di euro, la spesa prevista per un restyling totale dello stadio del Lungobisenzio e per portare il Prato calcio nelle serie maggiori del football professionistico. Un progetto partorito già nel 2013, prima dal centrodestra e solo in parte portato avanti dall’attuale amministrazione comunale, che è rimasto nel cassetto. «Nel cassetto da quasi dieci anni», ha ammonito Massimo Taiti. La lista “Taiti sindaco” ieri mattina lo ha rispolverato, riportato a lucido e messo fra le priorità della propria campagna elettorale. «Il Prato calcio e la città si meritano uno stadio vero che tolga quel muro d’ostacolo e filo spinato che ha», ha detto l’avvocato Massimo Taiti che fa partire con il piede sull’acceleratore la sua campagna elettorale. Ed è la prima candidatura vera e propria, quella di Taiti e con lui quella di Stefano Assirelli, docente in politiche di sicurezza urbana, che si proietta verso le elezioni comunali del 2024. Una lista civica, trasversale come pare al centrodestra e centrosinistra, che sta facendo i suoi primi passi.
Il progetto del rifacimento totale del Lungo Bisenzio è dell’architetto Carlos Gustavo Loggia di Prato e si rifà a modelli di impianti sportivi di carattere europeo. Nel progetto, infatti, lo stadio andrebbe ad avere 5500 posti coperti, quota che permetterebbe al Prato calcio di salire a competizioni di serie C e B, con aree commerciali, club house, ristoranti, campi da calcetto, calcio e padel. «Sarebbe una trasformazione totale anche di via Firenze. Senza dubbio una valida riqualificazione e darebbe modo, finalmente, alla città di avere uno stadio vero e proprio e non un campo sportivo come è oggi», dice Massimo Taiti. Nel progetto di massima sarebbe previsto anche un parcheggio, in parte al suolo e in parte interrato, per duecento posti auto «da farsi con materiali non impermeabilizzanti e salvaguardando quelle che sono oggi tutte le indicazioni nell’uso di tecnologie ambientalmente avanzate. Certo che il costo di un parcheggio seminterrato sarebbe un impegno finanziario importante». Per questo, la proposta della lista “Taiti sindaco” è chiara: fare un project financing, al 50 % coperto dal Comune e al 50 % sostenuto dall’associazione Prato calcio.
L’avvocato Massimo Taiti conferma di aver discusso dell’ipotesi progettuale con il presidente del Prato, Stefano Commini, che pare strizzare l’occhio al restyling del Lungobisenzio. «Ci auguriamo che sia proprio il Prato calcio, assieme al Comune, a voler essere la parte privata e a rilanciare l’impianto e con questo anche la squadra verso obiettivi più alti», prosegue Taiti. L’obiettivo secondo la lista “Taiti sindaco” è formulata in poche parole. «Oggi per gestire un club di calcio in Lega Pro, ci vogliono fra 1 milione e 800 mila e 2 milioni di euro l’anno. I presidenti dei club durano in media due anni e mezzo. Se non si pensa a fare uno stadio che porti incassi, attività sportive, settori commerciali e ristorazione, non ce la fa nessuno».
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