Il Tirreno

Prato

Storia a lieto fine

Prato, ritrova la sua gattina dopo 14 mesi “salvata” da un’operatrice di Alia

di Maria Lardara
Valentina Salamone con il fidanzato Alessio e la micina
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Valentina Salamone con il fidanzato Alessio e la micina

L’animale era dentro l’impianto di via Paronese. Altre volte si era assentata ma senza spingersi troppo oltre poche centinaia di metri

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PRATO. L’ha cercata ovunque, battendo palmo a palmo le strade delle Fontanelle. Ha attaccato volantini dal veterinario, diffuso appelli via Facebook, sparso la voce nel quartiere. Niente: dopo qualche settimana ogni speranza di ritrovare Tilla sembrava persa. Dopo 14 mesi, è accaduto il miracolo: mercoledì la gattina di Valentina Salamone è tornata a casa. Non con le sue zampe ma “salvata” da un’operatrice di Alia che si era accorta della presenza della micia all’interno dell’impianto di via Paronese, pericolosamente vicino alle macchine dove vengono trattati i rifiuti. La speranza di Valentina si è riaccesa quando il suo fidanzato Alessio ha visto un post pubblicato su Facebook dall’oasi felina “La Bogaia”: il messaggio parlava di una gattina socievole recuperata nello stabilimento di Alia. Era proprio lei, la Tilla. Che mancava all’appello dal 6 maggio 2022, quando la gattina di cinque anni dal temperamento placido e girovago scomparve in una serata di pioggia. Poco importa che piovesse: in tutti i modi la micia voleva uscire in giardino. Solo che non fece più ritorno dalla padrona umana, con dispiacere anche di Mila, la cagnolona cresciuta insieme a Tilla. Altre volte si era assentata la felina girellona tutta nera con un ciuffetto bianco sotto il collo ma senza spingersi troppo oltre poche centinaia di metri.

L’hanno ritrovata in Alia, a pochi chilometri da casa. Per fortuna che chi l’ha trovata ha pensato bene prima di condividere l’appello sulla pagina Facebook del gattile comunale e poi di riportarla a casa di Valentina: a farle strada Alessio Menicacci, il fidanzato della ragazza, il primo ad accertarsi che la gattina in foto fosse la Tilla. Quando questa è uscita dal trasportino, è andata subito in collo a Valentina: non c’erano dubbi, era la sua. Le è bastato chiamarla per nome e la micia ha iniziato a fare le fusa. «È come se il tempo si fosse fermato al maggio 2022: non so cosa sia accaduto negli ultimi 14 mesi – racconta Valentina – Tilla è arrivata con una fame da lupi ma non è deperita o dimagrita. Immagino che non le siano mancati cibo e riparo. L’ho ritrovata con un collarino antiparassitario, come l’avevo lasciata 14 mesi prima». Appena tornata a casa, Tilla ha preso confidenza con l’ambiente casalingo, ritrovando i suoi angolini preferiti. La sera stessa era di nuovo sul letto della mamma umana. «Per un po’di tempo proverò a non farla uscire in modo che possa abituarsi nuovamente alla casa – sottolinea la padrona – ma sarà dura impedirle di andare in giardino». Dove l’aspetta Mila, l’inseparabile cagnolona a quattro zampe: in questi giorni di ritrovata unione, micio e fido si stanno ancora “studiando”. Quella di Tilla è una storia a lieto fine che invita a non perdere mai la speranza di ritrovare un animale smarrito. «Un ringraziamento speciale all’operatrice di Alia, la “salvatrice” della mia Tilla e all’oasi felina “La Bogaia” per il lavoro di rete. In questo caso si può veramente dire che i social network siano stati veramente utili».

 

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