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Tarcisio, il volontario novantenne in servizio per più di mezzo secolo

Tarcisio, il volontario novantenne in servizio per più di mezzo secolo

Misericordia di Prato: Santi è il più anziano, le sorelle Maiorano le più giovani

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PRATO. Con i suoi 91 anni Tarcisio Santi è il più anziano e il più esperto, le sorelle Martina e Giada Maiorano, di 20 e 21 anni, sono le più giovani, mentre Marcello Vinattieri è sicuramente il più attivo con ben dieci medaglie ritirate. Sono alcuni tra i 159 confratelli e consorelle della Misericordia di Prato premiati per il servizio reso nella sede centrale di via Galcianese. Sabato si è svolta la cerimonia di premiazione con la consegna di ben 454 medaglie (oro, vermeil, argento e bronzo) per i servizi svolti negli ultimi quattro anni, dal 2019 al 2022. Si è trattato infatti di un «recupero» dell’evento di festa che tradizionalmente si tiene ogni 8 dicembre, in occasione dell’Immacolata, e che a causa delle restrizioni imposte dal Covid non si è potuto tenere. «Durante la pandemia questa cerimonia non è stata fatta per i motivi che tutti conosciamo, ma i servizi di assistenza al prossimo non sono mai venuti meno – sottolinea Gianluca Mannelli, proposto della Misericordia – Occasioni come questa sono importanti per esprimere il nostro ringraziamento ai confratelli e alle consorelle per il grande impegno profuso a favore degli altri. Poterli incontrare personalmente e dire “grazie” per me è motivo di orgoglio e di gioia».

La cerimonia è iniziata con la preghiera guidata dal vescovo Giovanni Nerbini. Uno speciale ringraziamento è arrivato anche dal sindaco Matteo Biffoni – «una delle forme più alte dell’amore è il rispetto per la propria comunità» – che ha ricordato la figura di Luigi Biancalani, già vice sindaco ed ex proposto della Misericordia, «uomo delle istituzioni che ha rappresentato tanto per la nostra città».

Tarcisio Santi, 91 anni, capo guardia d’onore, è stato un volontario facente servizio fino al 2019, anno in cui ha ottenuto una medaglia d‘oro per il servizio diurno e una d’argento come autista. «Per me la Misericordia è come una famiglia – ha detto con emozione – qui ho tanti amici e mi sento a casa». A lui, per la dedizione e il forte senso di appartenenza all’antico sodalizio, iniziato nella sezione di Figline più di cinquant’anni fa, è andato il ringraziamento di tutta l’Arciconfraternita.
 

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