Il Tirreno

Prato

Il nulla di fatto

Fumata nera all’assemblea di Estra. Slitta la nomina di Nicola Ciolini

di Paolo Nencioni
Fumata nera all’assemblea di Estra. Slitta la nomina di Nicola Ciolini

I senesi non hanno trovato l’accordo sul loro rappresentante nel Cda

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PRATO. Fumata nera al termine dell’assemblea di Estra, la partecipata di luce e gas che ieri avrebbe dovuto rinnovare il consiglio di amministrazione. Al termine di una lunga riunione i vertici della società hanno deciso di aggiornarsi a domani per tentare di trovare la quadra nella composizione del cda. Slitta dunque almeno di 48 ore la nomina ad amministratore delegato, data per certa alla vigilia, dell’ex consigliere regionale Nicola Ciolini, già presidente di Alia e vice presidente della Multiutility Toscana nella quale dovrà confluire anche la stessa Estra.

Il rinvio fa capire che l’assemblea non era stata convocata per certificare un accordo già raggiunto, tutt’altro.

A rompere le uova nel paniere ci hanno pensato i senesi di Intesa, che non sono riusciti a trovare un accordo sul proprio nome da inserire nel consiglio di amministrazione. In questo caso pesano le divisioni politiche in provincia di Siena, col Comune capoluogo amministrato dal centrodestra e i Comuni della provincia in mano al centrosinistra. Questi ultimi detengono la maggioranza delle quote della partecipata intesa, ma evidentemente si cerca di trovare l’accordo su un nome condiviso, accordo che non è stato trovato. Inoltre proprio i senesi, che comunque si sono impegnati a presentare un nome domattina, sembrano i più tiepidi verso l’ipotesi della Multiutility, verso la quale spingono invece i pratesi e gli aretini (Consiag e Coingas), che hanno la maggioranza di Estra e un accordo l’avevano già trovato: presidente l’aretino Francesco Macrì e amministratore delegato, appunto, Nicola Ciolini. Nessuna comunicazione ufficiale è arrivata ieri, ma le voci interne sostengono che il ticket Macrì-Ciolini è blindato e si tratta solo di aspettare domani.

Oltre a loro, nel cda entrerà Daria Orlandi, una rappresentante di Ancona e l’uomo di Siena. Fuori dai giochi il direttore generale uscente Paolo Abati, che esce dalla porta ma potrebbe rientrare dalla finestra nella Multiutility. «Paolo è una risorsa preziosa» si limita a dire Nicola Ciolini.
 

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